\n
LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Assicurazione Responsabilità Civile Amministratori: Illeciti Esclusi

La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti dell’Assicurazione Responsabilità Civile Amministratori. Alcuni ex amministratori di un’azienda pubblica erano stati condannati dalla Corte dei Conti per danno erariale, avendo creato una società inutile e percepito compensi illeciti. Hanno chiesto all’assicuratore di coprire sia il danno che la restituzione dei compensi. La Cassazione ha stabilito che l’Assicurazione Responsabilità Civile Amministratori non copre l’obbligo di restituire compensi illeciti. Questo perché la restituzione di un profitto illegittimo non è un danno risarcibile, ma la rimozione di un arricchimento ingiustificato. Il principio indennitario dell’assicurazione esclude la copertura per la perdita di guadagni illeciti.

Riferimento:
Sentenza di Cassazione Civile Sez. 3 Num. 21216 Anno 2022
Prenota un appuntamento

Per una consulenza legale o per valutare una possibile strategia difensiva prenota un appuntamento.

La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza.

02.37901052
8:00 – 20:00
(Lun - Sab)
Pubblicato il 4 settembre 2026 in Diritto del Lavoro, Diritto Societario, Giurisprudenza Civile

Assicurazione Responsabilità Civile Amministratori: Cosa Copre Davvero?

L’Assicurazione Responsabilità Civile Amministratori è uno strumento cruciale per chi ricopre ruoli dirigenziali. Protegge il patrimonio personale degli amministratori da richieste di risarcimento danni avanzate da terzi a causa di errori o negligenze commesse nell’esercizio delle loro funzioni. Tuttavia, i limiti di questa copertura non sono sempre chiari. Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha fatto luce su un aspetto fondamentale: l’assicurazione non copre la restituzione di compensi illeciti. Questo principio è essenziale per comprendere la vera portata della polizza e per evitare spiacevoli sorprese.

Il Caso: Amministratori Condannati per Danno Erariale

La vicenda riguarda alcuni ex amministratori di un’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale (ATER). Questi amministratori avevano deciso di costituire una nuova società, ritenuta poi inutile dalla Corte dei Conti. La creazione di questa società aveva comportato una duplicazione di costi e un danno per le casse pubbliche. Inoltre, gli amministratori avevano percepito compensi per il loro ruolo nella nuova società.

La Condanna e la Richiesta all’Assicurazione

La Corte dei Conti ha condannato gli ex amministratori a risarcire il danno erariale. A seguito di questa condanna, gli amministratori hanno chiesto alla loro compagnia assicurativa, con cui avevano stipulato una polizza di Assicurazione Responsabilità Civile Amministratori, di essere manlevati. Volevano che l’assicurazione coprisse sia il risarcimento del danno causato all’ATER sia la restituzione dei compensi che avevano percepito illecitamente.

La Posizione dell’Assicuratore e il Giudizio di Appello

L’assicuratore ha accettato di coprire solo parzialmente la richiesta. Ha rifiutato di indennizzare gli amministratori per la quota di danno rappresentata dall’obbligo di restituire i compensi illeciti. Gli amministratori hanno quindi portato la questione in tribunale. Inizialmente, il Tribunale di Pordenone ha dato loro ragione. Tuttavia, la Corte d’Appello di Trieste ha ribaltato la decisione. Ha stabilito che l’Assicurazione Responsabilità Civile Amministratori non può estendersi a garantire la conservazione di un arricchimento ottenuto illecitamente.

Le Motivazioni: Il Principio Indennitario e l’Assicurazione Responsabilità Civile Amministratori

La Corte di Cassazione ha confermato la decisione della Corte d’Appello. La Suprema Corte ha basato la sua decisione su due ragioni principali, strettamente connesse al funzionamento dell’Assicurazione Responsabilità Civile Amministratori.

Primo, l’assicurazione della responsabilità civile è un’assicurazione di patrimoni. Essa copre il rischio che sorga un’obbligazione che intacchi il patrimonio dell’assicurato. L’obbligo di restituire un provento illecito, o il frutto di un’attività illegittima, non costituisce un “impoverimento” in senso giuridico. Nessuno può pretendere di conservare ciò che ha acquisito illegittimamente. Privarsi di tale guadagno non rappresenta un danno, ma semplicemente la rimozione di un arricchimento ingiustificato.

Secondo, l’assicurazione contro i danni si fonda sul principio indennitario. Questo significa che l’assicurazione ha il solo scopo di evitare un pregiudizio patrimoniale, non di garantire un lucro. Non è possibile assicurarsi contro il rischio di perdere un profitto illecito. La perdita di un profitto illecito non è un “danno” in senso giuridico. Se fosse altrimenti, il contratto di assicurazione si trasformerebbe da indennitario a lucrativo, garantendo la stabilizzazione di un arricchimento indebito.

Le Conclusioni: Nessuna Copertura per Guadagni Illeciti

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso degli ex amministratori. Ha ribadito che l’Assicurazione Responsabilità Civile Amministratori non copre la restituzione di compensi percepiti illecitamente. La condanna a restituire tali somme non rientra nella copertura assicurativa. La Corte ha anche negato il rimborso delle spese legali sostenute dagli amministratori nei gradi precedenti di giudizio. Questo perché tali spese erano state sostenute principalmente nel loro interesse, per difendere una posizione non coperta dall’assicurazione, e non nell’interesse comune dell’assicuratore per un rischio coperto. Gli amministratori hanno quindi perso la causa e sono stati condannati a pagare le spese legali anche per il giudizio di Cassazione.

L’Assicurazione Responsabilità Civile Amministratori copre ogni tipo di danno?
No, copre i danni patrimoniali causati a terzi da errori o negligenze nell’esercizio delle funzioni, ma non la restituzione di guadagni ottenuti illecitamente.

Se un amministratore deve restituire compensi percepiti illegalmente, l’assicurazione interviene?
La sentenza chiarisce che l’assicurazione non copre l’obbligo di restituire compensi illeciti, poiché questa non è considerata una perdita o un danno risarcibile.

Le spese legali sostenute per difendersi da accuse di danno erariale sono sempre rimborsate dall’assicurazione?
No, le spese legali sono rimborsabili solo se la difesa è stata intrapresa anche nell’interesse dell’assicuratore e riguarda rischi effettivamente coperti dalla polizza.

Provvedimenti correlati

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

Desideri approfondire l'argomento ed avere una consulenza legale?

Prenota un appuntamento. La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza / conference call e si svolge in tre fasi.

Prima dell'appuntamento: analisi del caso prospettato. Si tratta della fase più delicata, perché dalla esatta comprensione del caso sottoposto dipendono il corretto inquadramento giuridico dello stesso, la ricerca del materiale e la soluzione finale.

Durante l’appuntamento: disponibilità all’ascolto e capacità a tenere distinti i dati essenziali del caso dalle componenti psicologiche ed emozionali.

Al termine dell’appuntamento: ti verranno forniti gli elementi di valutazione necessari e i suggerimenti opportuni al fine di porre in essere azioni consapevoli a seguito di un apprezzamento riflessivo di rischi e vantaggi. Il contenuto della prestazione di consulenza stragiudiziale comprende, difatti, il preciso dovere di informare compiutamente il cliente di ogni rischio di causa. A detto obbligo di informazione, si accompagnano specifici doveri di dissuasione e di sollecitazione.

Il costo della consulenza legale è di € 150,00.
02.37901052
8:00 – 20:00 (Lun - Sab)

Articoli correlati