LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

sentenza n. 77/2018 della Corte costituzionale

5 provvedimenti

Ricorso tardivo espulsione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 23202/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso tardivo espulsione presentato da un cittadino straniero. Il ritardo non è stato giustificato dalla presunta incomprensione della lingua dell'atto (inglese anziché la lingua madre), poiché tale difficoltà non costituisce una causa di forza maggiore che consente la rimessione in termini.
Continua »
Decadenza aggiudicazione: pagamento e compensazione
Un Ente Comunale si è visto confermare la decadenza dall'aggiudicazione di un immobile in un'asta fallimentare per non aver versato il saldo del prezzo. L'Ente intendeva pagare tramite compensazione con crediti tributari, ma questi non erano certi e liquidi. La Corte di Cassazione ha stabilito che la decadenza aggiudicazione e la perdita della cauzione sono automatiche in caso di mancato pagamento, senza alcuna discrezionalità del giudice, anche se l'offerta prevedeva la compensazione.
Continua »
Progetto di stato passivo: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8485/2024, chiarisce l'inammissibilità dell'opposizione avverso il mero 'progetto di stato passivo' in una procedura di liquidazione coatta amministrativa. La Corte ha stabilito che tale atto, essendo meramente preparatorio e non definitivo, non può essere impugnato. L'impugnazione è consentita solo contro lo stato passivo esecutivo. La decisione sottolinea la necessità di un 'interesse ad agire' concreto, che manca nel caso di un atto non ancora vincolante.
Continua »
Cessazione materia del contendere: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile per cessazione della materia del contendere. Il caso riguardava l'impugnazione dei risultati elettorali di un ordine professionale. Poiché durante il processo il mandato elettorale contestato è scaduto e si sono tenute nuove elezioni, la Corte ha stabilito che non vi era più alcun interesse a decidere sulla legittimità di un organo non più in carica, portando alla definizione del giudizio.
Continua »
Compensazione spese legali: quando è illegittima?
Un avvocato, dopo aver ottenuto la liquidazione dei compensi per un patrocinio a spese dello Stato, si è visto compensare le spese dei giudizi di impugnazione. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, ribadendo che la compensazione spese legali è un'eccezione applicabile solo in casi tassativamente previsti dalla legge, come l'assoluta novità della questione, e non una scelta discrezionale del giudice. La Corte ha quindi rinviato la causa per una nuova pronuncia sulle spese.
Continua »