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regolamento (CE) n. 659/1999

13 provvedimenti

Rimborso imposte sisma Sicilia: la Cassazione ordina verifiche
Un cittadino ha presentato istanza all'Amministrazione finanziaria per ottenere il rimborso del 90 per cento delle imposte IRPEF e ILOR versate per gli anni 1990, 1991 e 1992. La richiesta si fondava sui benefici previsti per le zone colpite dal terremoto del 1990. Di fronte al silenzio dell'Ufficio, il contribuente ha promosso ricorso ottenendo ragione nei primi due gradi di giudizio. L'Agenzia delle Entrate ha quindi impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione, contestando la compatibilità dello sgravio con la disciplina europea sugli aiuti di Stato. La Suprema Corte ha esaminato la vicenda legata al rimborso imposte sisma Sicilia e ha disposto l'acquisizione del fascicolo d'ufficio del merito, rinviando la decisione finale a una successiva udienza per i necessari approfondimenti documentali.
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Prescrizione Aiuti di Stato: Quando lo Stato perde il diritto al recupero
La Commissione Europea ha dichiarato illegittimi alcuni crediti d'imposta concessi dallo Stato italiano ad aziende di autotrasporto, tra cui L'Azienda. Il Ministero ha tentato di recuperare questi fondi, ma L'Azienda ha eccepito la prescrizione. La Corte di Cassazione ha stabilito che per il recupero degli aiuti di Stato illegittimi si applica il termine di prescrizione decennale del diritto interno. Il termine inizia a decorrere dalla pubblicazione della decisione della Commissione sulla Gazzetta Ufficiale, momento in cui l'aiuto diventa ufficialmente illegale per lo Stato. Poiché la richiesta di restituzione del Ministero è avvenuta oltre dieci anni dopo tale pubblicazione, il diritto al recupero era prescritto. L'Azienda ha vinto la causa, non dovendo restituire gli importi.
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Recupero aiuti di Stato: prevale la prescrizione decennale sulla decadenza
Un'Azienda ha ricevuto aiuti di Stato per investimenti in aree colpite da calamità. La Commissione Europea ha dichiarato questi aiuti illegittimi. L'Amministrazione finanziaria ha quindi avviato il Recupero aiuti di Stato tramite cartelle esattoriali. L'Azienda ha contestato la procedura, invocando termini di decadenza più brevi e vizi di notifica. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che per il Recupero aiuti di Stato si applica il termine di prescrizione decennale, non i termini di decadenza nazionali più brevi, in ossequio al diritto comunitario. Ha inoltre confermato la validità della notifica della cartella tramite raccomandata postale.
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Insinuazione tardiva al passivo: aiuti UE oltre i limiti
L'Ente Previdenziale chiedeva di recuperare contributi previdenziali non versati da una Società Fallita a seguito della dichiarazione europea di illegittimità degli sgravi fiscali concessi in passato. Il Giudice delegato e il Tribunale respingevano la domanda ritenendola una insinuazione tardiva al passivo non giustificata da cause indipendenti dalla volontà dell'ente pubblico creditore. La Corte di Cassazione ribalta la decisione e stabilisce che l'obbligo europeo di recuperare gli aiuti di Stato dichiarati illegittimi prevale sulle scadenze e sui vincoli procedurali nazionali. Di conseguenza, il giudice deve disapplicare le norme interne sulla decadenza temporale fallimentare per garantire l'effettivo recupero delle somme.
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Rimborso imposte per calamità naturali: l’UE ferma le imprese
Un imprenditore ha richiesto il rimborso imposte per calamità naturali pari al 50% delle tasse versate tra il 2002 e il 2005, a seguito dei danni causati dalla cenere vulcanica in Sicilia. Dopo aver ottenuto una sentenza favorevole, ha avviato un giudizio di ottemperanza per costringere il fisco a pagare. L'Agenzia delle Entrate ha fatto ricorso, sostenendo che l'agevolazione violasse le norme europee sugli aiuti di Stato. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del fisco, stabilendo che le regole dell'Unione Europea prevalgono sulle decisioni nazionali. Il caso torna ai giudici di primo grado, che dovranno verificare se il rimborso rispetti i limiti del regolamento "de minimis" e se l'imprenditore abbia effettivamente subito danni non coperti da altre fonti.
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Recupero aiuti di Stato: l’azienda perde la sfida dei dieci anni
Un'azienda di trasporti ha contestato una cartella esattoriale dell'Inps per il recupero di sgravi contributivi legati a contratti di formazione e lavoro, ritenuti illegittimi dall'Unione Europea. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'azienda, confermando la legittimità della richiesta dell'ente previdenziale. I giudici hanno stabilito che per il recupero aiuti di Stato si applica il termine di prescrizione ordinaria decennale (dieci anni) e non quello quinquennale (cinque anni) previsto per i normali contributi previdenziali. La prescrizione inizia a decorrere dalla notifica della decisione europea allo Stato italiano. Inoltre, l'azienda non può invocare il legittimo affidamento, poiché un operatore diligente deve verificare la regolarità dei benefici ricevuti. L'onere di provare il possesso dei requisiti per gli sgravi spetta interamente al datore di lavoro.
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Inammissibilità Ricorso per Tardività: Fisco Condannato per Errore
Una contribuente, dopo aver ottenuto una sentenza definitiva per un cospicuo rimborso fiscale, avvia un giudizio di ottemperanza contro l'Agenzia delle Entrate inadempiente. L'Agenzia ricorre in Cassazione contro l'ordinanza che la obbligava a pagare, ma lo fa quasi un anno dopo la sua pubblicazione. La Corte Suprema dichiara l'inammissibilità del ricorso per tardività, poiché presentato ben oltre il termine di sei mesi previsto dalla legge. Di conseguenza, l'Agenzia delle Entrate non solo perde la causa per un errore procedurale, ma viene anche condannata a pagare le spese legali alla contribuente.
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Rimborso Fiscale Sisma: Aiuto di Stato illegittimo, vince il Fisco
Un libero professionista, colpito dal sisma del 1990 in Sicilia, aveva richiesto il rimborso del 90% di IRPEF e IVA versate, come previsto da una legge nazionale. L'Agenzia delle Entrate si era opposta. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale agevolazione fiscale costituisce un aiuto di Stato. Di conseguenza, il rimborso non è automatico ma deve rispettare le rigide regole dell'Unione Europea. In particolare, il rimborso IVA è sempre escluso. Per l'IRPEF, il giudice dovrà verificare se l'importo rientra nei limiti 'de minimis'. La Corte ha quindi annullato la precedente decisione favorevole al professionista, rinviando la causa per nuovi accertamenti.
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Aiuti di Stato: stop rimborsi sisma 1990
Una società clinica siciliana ha richiesto il rimborso del 90% delle imposte versate (IRPEF e IVA) per gli anni 1991-1992, invocando le agevolazioni per il sisma del 1990. Nonostante una sentenza definitiva favorevole al rimborso, l'Agenzia delle Entrate ha rifiutato il pagamento citando le decisioni della Commissione Europea che qualificano tali rimborsi come Aiuti di Stato incompatibili. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che nel giudizio di ottemperanza il giudice deve verificare la compatibilità del rimborso con il diritto dell'Unione Europea, il quale prevale sul giudicato nazionale quando si tratta di aiuti illegali sospesi o vietati dalla Commissione.
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Aiuti di Stato: no indennità senza ok UE – Cassazione
Un allevatore si è visto negare un'indennità regionale per l'abbattimento di capi infetti. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, in quanto il contributo rientrava nella categoria degli aiuti di Stato e non era stato autorizzato dalla Commissione Europea per il periodo richiesto. La sentenza ribadisce il principio del primato del diritto dell'Unione Europea sulle normative nazionali e l'esclusiva competenza della Commissione in materia di aiuti di Stato.
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Aiuti di Stato: sisma e tasse, la Cassazione decide
La Cassazione ha annullato una sentenza che concedeva un rimborso fiscale a un professionista colpito da un sisma. La Corte ha stabilito che l'agevolazione costituisce un aiuto di Stato illegittimo secondo il diritto UE, a meno che non rientri nelle eccezioni 'de minimis' o di compensazione del danno. La palla torna al giudice di merito per le necessarie verifiche.
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Aiuti di Stato: tasse sospese, ma non per le imprese
Un'impresa si opponeva a delle cartelle esattoriali, invocando la sospensione dei termini di pagamento concessa a seguito di un sisma. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che tale agevolazione fiscale costituisce un aiuto di Stato illegittimo secondo il diritto dell'Unione Europea. La Corte ha chiarito che l'impresa può beneficiare della misura solo se dimostra di rientrare in specifiche eccezioni, come la regola "de minimis". La sentenza è stata annullata e la causa rinviata al giudice di merito per una nuova valutazione.
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Tassazione canoni portuali: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7693/2024, ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando la non imponibilità ai fini IRES dei canoni percepiti da un'Autorità Portuale per la concessione di beni demaniali marittimi per gli anni d'imposta 2009, 2010 e 2011. La Corte ha stabilito che, per il periodo in esame, la tassazione dei canoni portuali era esclusa in virtù della natura di ente pubblico non economico dell'Autorità, che agiva nell'esercizio di funzioni statali. La successiva normativa, introdotta per conformarsi alle decisioni UE sugli aiuti di Stato, non ha efficacia retroattiva e si applica solo dal 2022.
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