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Regolamento CE n. 261/2004, art. 5

5 provvedimenti

Sciopero Aereo Annunciato? La Compagnia Paga il Risarcimento
Un passeggero chiede un indennizzo per un ritardo aereo di oltre tre ore. La compagnia aerea si difende sostenendo che la colpa è di uno sciopero dei controllori di volo, una 'circostanza eccezionale'. I giudici di merito le danno ragione. La Corte di Cassazione, però, ribalta la decisione. Uno sciopero proclamato con largo anticipo (un mese prima) non è un evento imprevedibile. La compagnia avrebbe dovuto adottare misure per limitare i disagi. La Cassazione stabilisce che non basta invocare lo sciopero per evitare il pagamento; la compagnia deve provare di aver fatto tutto il possibile per evitare il disagio, altrimenti deve concedere il risarcimento ritardo aereo sciopero. Il passeggero vince il ricorso.
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Fumo in cabina, volo in ritardo: nessuna responsabilità del vettore
Un passeggero cita in giudizio tour operator e compagnia aerea per un ritardo di 17 ore, causato da un atterraggio di emergenza per fumo in cabina. La Corte di Cassazione ha esaminato il caso per definire i limiti della responsabilità del vettore aereo. Sebbene un guasto tecnico non sia di per sé una 'circostanza eccezionale' che esonera da colpa, il ricorso del passeggero è stato respinto. La decisione del tribunale precedente si basava su due motivazioni autonome: l'evento era imprevedibile e il danno lamentato non superava la soglia di tollerabilità. Poiché il ricorrente non ha contestato efficacemente entrambe le ragioni, la sua richiesta di risarcimento è stata definitivamente negata.
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Volo in ritardo per nebbia: non bastano le circostanze eccezionali
Un passeggero chiede la compensazione per un volo in ritardo di oltre tre ore. La compagnia aerea si difende invocando la nebbia mattutina come una delle circostanze eccezionali volo aereo. I giudici di merito le danno ragione. La Corte di Cassazione, però, ribalta la decisione: la compagnia non ha vinto la causa. Non basta provare l'esistenza di un evento eccezionale; la compagnia deve anche dimostrare attivamente di aver adottato tutte le misure possibili per limitare il ritardo una volta che l'evento è terminato. In mancanza di questa seconda prova, la responsabilità per il ritardo rimane e la compensazione è dovuta. La Corte ha quindi annullato la sentenza precedente.
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Volo Cancellato per Sciopero: non bastano le circostanze eccezionali
Due passeggeri si vedono cancellare il volo a causa di uno sciopero dei controllori di traffico aereo. La Compagnia Aerea nega la compensazione pecuniaria, invocando le cosiddette 'circostanze eccezionali volo cancellato'. La Corte di Cassazione, ribaltando le decisioni precedenti, stabilisce un principio fondamentale: non basta affermare che c'è stato uno sciopero 'esterno'. La Compagnia Aerea ha l'onere di dimostrare concretamente di aver adottato tutte le misure possibili per evitare o ridurre al minimo i disagi per i viaggiatori. La semplice esistenza di uno sciopero non è una giustificazione automatica. La causa viene quindi rinviata a un nuovo giudice per una valutazione più approfondita.
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Compensazione pecuniaria volo: diritto anche senza attesa
La Corte di Cassazione stabilisce che la compensazione pecuniaria per un volo in ritardo di oltre tre ore spetta al passeggero a prescindere dal luogo in cui ha atteso la nuova partenza. Anche se informato del ritardo e rimasto in hotel, il passeggero ha diritto al risarcimento perché il danno consiste nella perdita di tempo, un pregiudizio oggettivo. La Corte ha inoltre corretto la decisione del giudice d'appello sulla compensazione delle spese legali, affermando che non possono essere usate come strumento punitivo contro la parte vincitrice.
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