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Reg. UE 1588/2015

10 provvedimenti

Esenzione ICI aiuti di Stato: la Cassazione decide
Un comune ha contestato l'esenzione ICI concessa a un istituto religioso per la sua attività scolastica. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione precedente, stabilendo che il caso deve essere rivalutato alla luce delle normative europee sugli aiuti di Stato. La questione è stata rinviata al giudice di merito per verificare se l'attività scolastica possa essere considerata economica e se l'eventuale beneficio fiscale rientri nei limiti della regola 'de minimis', ridefinendo il confine tra esenzione ICI e aiuti di Stato.
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Esenzione ICI enti non commerciali: la Cassazione
La Corte di Cassazione interviene sul tema dell'esenzione ICI per un ente ecclesiastico che gestisce una scuola paritaria. La Corte ha stabilito che una retta che copre il 64% dei costi di gestione non può essere considerata simbolica, negando così il carattere non commerciale dell'attività. La sentenza, inoltre, cassa con rinvio la decisione precedente, imponendo al giudice di merito di verificare la compatibilità dell'esenzione con la normativa europea sugli aiuti di Stato, inclusa l'applicazione della regola 'de minimis', il cui onere probatorio ricade sul contribuente.
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Esenzione ICI immobili misti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1034/2026, ha stabilito che l'esenzione ICI immobili misti per l'anno 2011 non è applicabile se un immobile, catastalmente unitario, è utilizzato sia per attività di culto che per attività commerciali (nel caso, una 'casa per ferie'). La Corte ha chiarito che il requisito dell'uso 'esclusivo' era inderogabile sotto il regime ICI. La sentenza precedente, che concedeva un'esenzione parziale, è stata annullata. Il caso è stato rinviato per verificare se l'agevolazione fiscale possa rientrare nella regola europea degli aiuti di Stato 'de minimis'.
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Esenzione ICI per scuole: la Cassazione e gli aiuti di Stato
Una parrocchia che gestiva una scuola materna a pagamento si è vista negare l'esenzione ICI perché l'attività è stata ritenuta commerciale. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, non basandosi sulla natura dell'attività, ma introducendo il principio del 'ius superveniens' relativo alle normative europee sugli aiuti di Stato. Il caso è stato rinviato al giudice di merito per verificare se l'imposta non pagata possa essere considerata un aiuto 'de minimis' e quindi legittima, spostando il focus del giudizio su una nuova valutazione dei fatti.
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Esenzione ICI enti non commerciali: le nuove regole
Un ente non commerciale si è visto negare l'esenzione ICI per un immobile parzialmente concesso in uso a un altro istituto religioso per attività didattiche. La Corte di Cassazione, applicando una nuova normativa europea sugli aiuti di Stato (ius superveniens), ha annullato la precedente decisione. Il caso è stato rinviato per verificare se il rapporto contrattuale, la natura non commerciale delle attività e il rispetto della soglia 'de minimis' per gli aiuti di Stato giustifichino l'esenzione ICI per enti non commerciali.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione
Una fondazione che gestisce una scuola paritaria ha contestato avvisi di accertamento per ICI e IMU, sostenendo di avere diritto all'esenzione fiscale. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 33583/2025, ha annullato la decisione dei giudici d'appello, che avevano negato il beneficio basandosi sulla notorietà del prestigio della scuola e sulla percezione di "corrispettivi notevoli". La Corte ha stabilito che la valutazione deve essere concreta e non generica, ordinando un nuovo esame del caso. Questo nuovo giudizio dovrà verificare se l'attività didattica sia svolta con modalità non commerciali e se l'eventuale aiuto di Stato rientri nel regime "de minimis", alla luce delle nuove normative europee (ius superveniens).
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Esenzione ICI enti non commerciali: la Cassazione
Un ente non commerciale, proprietario di un immobile, ne concedeva una porzione in uso a un altro istituto religioso per attività didattiche a fronte di un canone annuo irrisorio. Il Comune negava l'esenzione ICI, emettendo un avviso di accertamento. La Corte di Cassazione, a fronte di una nuova normativa europea sugli aiuti di Stato (ius superveniens), ha cassato la precedente sentenza. Ha rinviato la causa al giudice di merito per verificare se l'esenzione rientri nei limiti del regime "de minimis" e per accertare la natura del contratto (locazione o comodato) e la non commercialità delle attività svolte. La decisione sottolinea l'importanza di conformarsi al diritto unionale in materia di aiuti di Stato anche per le agevolazioni fiscali nazionali.
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Esenzione ICI e Aiuti di Stato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene su una controversia tra una congregazione religiosa e un'amministrazione comunale riguardo all'esenzione ICI per un immobile adibito a casa per ferie. La Corte ha cassato le precedenti sentenze, introducendo il principio fondamentale che l'esenzione ICI, se concessa per un'attività di natura economica, configura un Aiuto di Stato. Ha quindi disposto un nuovo esame del caso che dovrà verificare la natura commerciale dell'attività e l'eventuale applicazione della regola europea 'de minimis', che esenta dal recupero gli aiuti di importo limitato.
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Aiuti di Stato de minimis: nuova regola per l’ICI
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una congregazione religiosa a cui era stata negata l'esenzione ICI per attività ricettive e didattiche. Pur respingendo i motivi iniziali del ricorso, la Corte ha cassato la sentenza precedente per l'applicazione di una nuova normativa europea. Il caso è stato rinviato per verificare se l'esenzione rientri negli aiuti di Stato de minimis, spostando l'onere della prova sul contribuente per dimostrare di non superare la soglia di aiuto consentita.
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Esenzione ICI enti non commerciali: la Cassazione rinvia
Un comune ha revocato un rimborso ICI a una parrocchia per un immobile adibito a scuola. Le commissioni tributarie avevano dato ragione alla parrocchia, riconoscendo l'esenzione ICI per enti non commerciali poiché le rette non coprivano i costi di gestione. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato la decisione finale a una pubblica udienza. La scelta è motivata dalla necessità di interpretare una nuova legge nazionale alla luce della complessa normativa europea sugli aiuti di Stato, che incide direttamente sulla concessione del beneficio fiscale.
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