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Reg. (CE) n. 261/2004

5 provvedimenti

Compensazione pecuniaria volo: diritto anche senza attesa
Un passeggero ha ottenuto la compensazione pecuniaria per volo in ritardo nonostante non avesse atteso in aeroporto, ma al resort. La Cassazione analizza il caso, confermando la decisione di merito che riteneva irrilevante la presenza in aeroporto ai fini del diritto alla compensazione pecuniaria volo, ma rigetta il ricorso incidentale del passeggero per le spese legali stragiudiziali non provate.
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Risarcimento Danno Volo: non basta la cancellazione
Un passeggero ha citato in giudizio una compagnia aerea per la cancellazione di un volo, chiedendo il rimborso del biglietto e un ulteriore risarcimento danno. I giudici hanno concesso solo il rimborso. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, respingendo il ricorso del passeggero perché non aveva adeguatamente provato né argomentato in appello la richiesta di danni aggiuntivi, rendendo la sua pretesa infondata.
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Danno da ritardo aereo: la prova spetta al passeggero
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20941/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di risarcimento del danno da ritardo aereo. Analizzando il caso di due passeggeri bloccati per 58 ore in aeroporto, la Corte ha chiarito che, secondo la Convenzione di Montreal, il semplice ritardo non dà diritto a un indennizzo automatico. Spetta al viaggiatore l'onere di dimostrare concretamente sia il danno patrimoniale (spese extra) sia quello non patrimoniale, il quale deve consistere in un pregiudizio grave che superi il mero disagio o stress.
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Onere della prova danno aereo: la Cassazione decide
Una passeggera ha citato in giudizio una compagnia aerea per un ritardo, chiedendo sia la compensazione pecuniaria prevista dalla normativa UE, sia il risarcimento del danno individuale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza interlocutoria n. 5613/2024, non decide nel merito ma rinvia la causa a pubblica udienza. La Corte ritiene di fondamentale importanza le questioni sollevate dalla compagnia aerea, in particolare quella relativa alla corretta individuazione del giudice competente e, soprattutto, alla ripartizione dell'onere della prova danno aereo per il danno non patrimoniale, che secondo la ricorrente spetterebbe al passeggero.
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Risarcimento danno volo: onere della prova del danno
Una passeggera ha citato in giudizio una compagnia aerea per un ritardo, richiedendo sia la compensazione pecuniaria standard sia il risarcimento per danni non patrimoniali. La Corte di Cassazione ha confermato la competenza del tribunale del luogo di residenza della passeggera per i contratti online. Tuttavia, ha accolto il ricorso della compagnia riguardo al danno non patrimoniale, chiarendo che per ottenere un risarcimento danno volo di questo tipo, è il passeggero a dover provare l'effettiva esistenza e gravità del pregiudizio subito, che non può essere mai presunto.
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