Una famiglia acquista un pacchetto vacanze ai Caraibi, ma il volo di ritorno viene cancellato, causando un'attesa di oltre sette ore senza assistenza. I viaggiatori citano in giudizio sia la compagnia aerea che il tour operator, sostenendo la responsabilità di quest'ultimo per i disagi subiti. La questione centrale è la responsabilità del tour operator per l'operato dei suoi fornitori. Tuttavia, la Corte di Cassazione non entra nel merito della vicenda. Dichiara il ricorso inammissibile a causa di un errore procedurale degli avvocati dei viaggiatori, che non hanno depositato correttamente un documento obbligatorio. Di conseguenza, i turisti perdono la causa in via definitiva e vengono condannati a pagare le spese legali.
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