LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

R.D. n. 350/1895

5 provvedimenti

Responsabilità professionale ingegnere e verifica sito
La Corte d'Appello di Napoli ha confermato la sentenza di primo grado che ha sancito la responsabilità professionale ingegnere per errori nella progettazione di un porto turistico. Il professionista è stato condannato per non aver rilevato la presenza di condotte sottomarine preesistenti, nonostante il lungo lasso di tempo tra il progetto generale e quello esecutivo. La Corte ha stabilito che la redazione di un progetto stralcio non esonera il tecnico dall'obbligo di effettuare verifiche concrete sul campo.
Continua »
Iscrizione delle riserve: rimborsi salvi anche senza registro
Un consorzio concessionario per la ricostruzione post-sisma chiede il pagamento di compensi, rimborsi spese e restituzione di penali al Comune e al Commissario di Governo. La Corte d'Appello rigetta le domande per mancata tempestiva iscrizione delle riserve. La Cassazione chiarisce che l'iscrizione delle riserve è obbligatoria solo per gli oneri aggiuntivi e non per le prestazioni già previste nel contratto originario. Inoltre, stabilisce che lo Stato risponde dei costi del contenzioso sorti prima del trasferimento delle opere al Comune. La sentenza viene cassata con rinvio.
Continua »
Iscrizione delle riserve: il ritardo costa caro all’appaltatore
L'Amministrazione Pubblica ha appaltato a un'Associazione Temporanea d'Imprese (L'Appaltatore) la realizzazione di un sistema depurativo. A causa di rallentamenti e sospensioni, L'Appaltatore ha iscritto una riserva per andamento anomalo solo all'ottavo e ultimo Stato Avanzamento Lavori (SAL). Il Collegio arbitrale e la Corte d'Appello hanno ritenuto tempestiva la riserva. La Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'Amministrazione, stabilendo che l'iscrizione delle riserve deve avvenire non appena si manifesta la potenziale dannosità del fatto, senza attendere la quantificazione finale, a pena di decadenza.
Continua »
Risoluzione per inadempimento reciproco: la buona fede vince
Un'impresa edile chiede la risoluzione di un contratto d'appalto perché il committente ha ridotto drasticamente e senza preavviso i pagamenti. Il committente si difende sostenendo che l'impresa non ha seguito la procedura formale della 'riserva'. La Cassazione dà ragione all'impresa, stabilendo un principio chiave sulla risoluzione per inadempimento reciproco: quando la violazione del committente è così grave da rompere il patto di fiducia (la buona fede), la richiesta di risoluzione è legittima anche senza riserva. Il giudice deve comparare la gravità dei comportamenti di entrambe le parti, non fermarsi a un cavillo procedurale. La causa torna quindi alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo principio.
Continua »
Responsabilità appaltatore: dovere di diligenza
Una società di sviluppo software è stata ritenuta responsabile per il fallimento di un sistema informatico commissionato da un'azienda pubblica, nonostante le specifiche tecniche fornite dal committente fossero carenti. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna al risarcimento dei danni, sottolineando che la responsabilità dell'appaltatore include un dovere di diligenza professionale che impone di verificare la validità del progetto e segnalarne le criticità, non potendo limitarsi a una mera esecuzione passiva.
Continua »