La Corte di Cassazione ha assolto un legale rappresentante dall'accusa di omesso versamento di ritenute per oltre 288.000 euro. La sua azienda era stata dichiarata fallita nel dicembre 2014, prima della scadenza per il versamento fissata al 31 luglio 2015. I giudici hanno stabilito un principio chiave sull'omesso versamento ritenute società fallita: se il fallimento interviene prima della scadenza del pagamento, l'obbligo di versare le tasse si trasferisce al curatore fallimentare. Di conseguenza, l'ex amministratore, non avendo più il potere di disporre del patrimonio sociale, non può essere ritenuto penalmente responsabile. L'imprenditore è stato quindi assolto perché il fatto non costituisce reato a suo carico.
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