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R.D. n. 12 del 1941, art. 92

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Opposizione esecuzione: la sospensione feriale non salva dal Fisco
Un contribuente si oppone a una cartella di pagamento ma il suo ricorso in Cassazione viene respinto per un errore di calcolo sulle scadenze. La Corte Suprema ha ribadito un principio fondamentale: la regola della sospensione feriale dei termini non si applica alle cause di opposizione all'esecuzione. Di conseguenza, il termine per impugnare la sentenza precedente non era stato 'congelato' durante il periodo estivo. Il ricorso, presentato oltre la scadenza effettiva, è stato dichiarato inammissibile. Il contribuente ha perso la causa per un vizio procedurale ed è stato condannato a pagare le spese legali.
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Sospensione feriale: no in opposizione esecutiva
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato da un ente pubblico, poiché notificato oltre il termine semestrale. La decisione si fonda sul principio consolidato per cui la sospensione feriale dei termini processuali non si applica ai procedimenti di opposizione all'esecuzione, rendendo l'impugnazione irrimediabilmente tardiva.
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Termine breve impugnazione: la PEC del cancelliere basta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una socia di un'impresa fallita, chiarendo un punto cruciale sulla decorrenza del termine breve per l'impugnazione. La Corte ha stabilito che, nelle procedure fallimentari, la comunicazione della sentenza da parte della cancelleria via PEC è sufficiente a far decorrere il termine per impugnare, rendendo tardivo il ricorso presentato oltre tale scadenza, a nulla valendo una successiva notifica ad opera della controparte.
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Revoca mandato e motivazione: la Cassazione decide
Una società immobiliare ha citato in giudizio i propri legali per non aver proposto un appello incidentale. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta, sostenendo che la società aveva proceduto alla revoca mandato quando l'atto era ancora proponibile. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione per "motivazione apparente", in quanto i giudici di merito non avevano fornito alcuna spiegazione fattuale a sostegno della loro conclusione temporale, omettendo di considerare elementi cruciali come la sospensione feriale dei termini. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
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Sovraindebitamento L. 3/2012: nuove norme non retroattive
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia di sovraindebitamento L. 3/2012. La Corte ha stabilito che la sospensione feriale dei termini si applica a tali procedure e che le modifiche legislative successive non possono essere invocate se il termine procedurale cui si riferiscono (l'udienza di omologazione) è già decorso al momento della loro entrata in vigore, negando così la possibilità di presentare una nuova proposta di accordo.
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