La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 9585/2025, ha stabilito principi cruciali in materia di IVA sul distacco di personale. La Corte ha accolto sia il ricorso dell'Agenzia delle Entrate che quello del contribuente. È stato affermato che anche il semplice rimborso dei costi per il distacco di personale è soggetto a IVA se esiste un nesso di corrispettività tra la prestazione e il pagamento, disapplicando la normativa nazionale in contrasto con i principi UE. Inoltre, è stata censurata la sentenza di secondo grado per 'motivazione apparente', in quanto il suo ragionamento su un'altra questione fiscale era irrimediabilmente contraddittorio e incomprensibile, violando il requisito minimo costituzionale della motivazione.
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