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O.P.C.M. 3921/2011

11 provvedimenti

Giurisdizione manleva: chi giudica gestore e regione?
Una società di gestione del servizio idrico, condannata a risarcire dei cittadini, chiedeva di essere manlevata dall'Ente Regionale. La Cassazione, affrontando la questione della giurisdizione manleva, ha stabilito che la competenza a decidere su tale richiesta spetta al giudice ordinario e non a quello amministrativo, cassando con rinvio la sentenza di merito.
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Giurisdizione domanda di manleva: decide il giudice?
Una società di gestione idrica, condannata a risarcire alcuni utenti, ha chiamato in causa un ente regionale. La Cassazione stabilisce che la giurisdizione sulla domanda di manleva spetta al giudice ordinario, in quanto connessa alla richiesta principale dei consumatori, riformando la decisione del Tribunale.
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Domanda di manleva: Giudice Ordinario per acqua inquinata
Una consumatrice ha citato in giudizio la società fornitrice per aver ricevuto acqua con arsenico oltre i limiti. La società ha a sua volta presentato una domanda di manleva contro l'ente regionale. La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione su entrambe le cause, inclusa la domanda di manleva, spetta al Giudice Ordinario e non a quello Amministrativo, poiché la richiesta del gestore è una conseguenza diretta della pretesa risarcitoria del consumatore.
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Domanda di manleva: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società idrica contro una Regione. La società non aveva impugnato la specifica ragione (ratio decidendi) per cui la sua domanda di manleva era stata respinta in appello, ovvero la sua formulazione generica. Contestare solo il merito, ignorando il vizio procedurale, rende il ricorso inammissibile.
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Giurisdizione manleva: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che la domanda di manleva avanzata da un gestore del servizio idrico nei confronti dell'ente regionale concedente rientra nella giurisdizione del giudice ordinario. Il caso riguardava una richiesta di indennizzo per danni causati dalla fornitura di acqua non potabile. La Corte ha inoltre ribadito che la "clausola di contenimento", con cui una parte limita il valore della causa, vincola il giudice a non emettere condanne superiori a tale limite, pena la nullità della sentenza per "ultra petita". La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
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Giurisdizione manleva: il Giudice Ordinario decide
Una società di fornitura idrica, citata in giudizio da utenti per la non potabilità dell'acqua, ha richiesto di essere tenuta indenne dalla Regione. La Corte di Cassazione ha stabilito che la domanda di indennizzo (manleva) rientra nella giurisdizione del giudice ordinario e non di quello amministrativo, poiché è strettamente connessa alla causa principale di natura contrattuale. Questa decisione chiarisce la competenza in materia di giurisdizione manleva nei rapporti tra gestori di servizi e enti pubblici.
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Manleva ente pubblico: giurisdizione del giudice ordinario
Un consumatore ha citato in giudizio una società idrica per la fornitura di acqua non potabile. La società, a sua volta, ha chiamato in causa un ente regionale, chiedendo una manleva. La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione spetta al giudice ordinario sia per la controversia principale (consumatore vs. società) sia per la domanda di manleva ente pubblico (società vs. ente regionale), poiché quest'ultima è strettamente connessa all'inadempimento contrattuale oggetto della causa principale.
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Giurisdizione domanda di garanzia: la Cassazione decide
Un utente ha citato in giudizio una società di fornitura idrica per danni derivanti da acqua non potabile. La società ha a sua volta chiamato in causa l'Ente Regionale per essere tenuta indenne. La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione sulla domanda di garanzia contro l'ente pubblico spetta al giudice ordinario, in quanto causa accessoria a quella principale (utente contro società), anch'essa di competenza del giudice ordinario.
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Giurisdizione giudice ordinario: acqua non potabile
Un utente ha citato in giudizio una società di fornitura idrica per danni derivanti da acqua non potabile a causa di elevati livelli di arsenico. La società ha chiamato in causa l'ente regionale per essere manlevata. La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione del giudice ordinario si estende sia alla richiesta di risarcimento principale, in quanto di natura contrattuale, sia alla domanda di manleva accessoria contro la pubblica amministrazione, poiché strettamente connessa alla controversia principale.
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Giurisdizione ordinaria e acqua non potabile: il caso
Un utente ha citato in giudizio una società idrica per aver ricevuto acqua non potabile, ottenendo un risarcimento. La società ha a sua volta chiamato in causa l'ente regionale per essere manlevata. La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione ordinaria è competente sia per la domanda di risarcimento dell'utente, in quanto riguarda un inadempimento contrattuale, sia per la conseguente domanda di manleva del gestore verso l'ente, poiché accessoria alla principale.
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Domanda di manleva: chi giudica il gestore idrico?
Una società di gestione idrica ha fornito acqua non potabile ai suoi utenti. Citata in giudizio per il risarcimento dei danni, la società ha presentato una domanda di manleva contro l'ente regionale. La Corte di Cassazione ha stabilito che il giudice ordinario civile ha giurisdizione non solo sulla richiesta degli utenti, ma anche sulla domanda di manleva accessoria contro l'ente pubblico, in quanto intrinsecamente legata alla controversia contrattuale principale.
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