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legge n. 92 del 2012, art. 1, comma 58

5 provvedimenti

Deposito telematico: quando l’appello è valido
Una coppia di genitori si oppone alla dichiarazione di adottabilità dei propri figli. La Corte d'Appello dichiara il loro ricorso inammissibile a causa di un 'deposito telematico' i cui file risultavano illeggibili. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo un principio fondamentale: il deposito è perfezionato e valido con la ricevuta di avvenuta consegna (la seconda PEC), anche se un successivo malfunzionamento dei sistemi del tribunale impedisce la lettura degli atti. Il rischio di un errore tecnico del sistema giudiziario non può ricadere sul cittadino, salvaguardando così il diritto di difesa.
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Obbligo di repêchage: onere della prova sul datore
Una società ha licenziato una dipendente per giustificato motivo oggettivo a causa della chiusura di un punto vendita. Il licenziamento è stato dichiarato illegittimo per violazione dell'obbligo di repêchage. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei giudici di merito, ha ribadito che l'onere di dimostrare l'impossibilità di ricollocare il lavoratore, anche in mansioni inferiori, grava interamente ed esclusivamente sul datore di lavoro.
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Comunicazione sentenza PEC: la ricevuta fa fede
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in tema di comunicazione di una sentenza tramite PEC, l'unica prova idonea a dimostrare l'avvenuta notifica è la ricevuta di accettazione e consegna generata dal sistema. Un'attestazione della cancelleria che affermi il contrario non ha valore legale se contraddetta da una ricevuta di mancata consegna. Di conseguenza, se la comunicazione sentenza PEC fallisce e non viene effettuato il successivo deposito in cancelleria, il termine per impugnare non inizia a decorrere.
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Notifica Rito Fornero: quando decorre il termine?
Una società ha presentato un ricorso tardivo secondo il Rito Fornero. La Corte di Cassazione ha confermato che il termine per l'impugnazione decorre dalla notifica rito fornero anche a uno solo dei difensori costituiti. La Corte ha inoltre ribadito il principio secondo cui l'appello deve seguire il rito del primo grado, anche se errato. Di conseguenza, il ricorso della società è stato respinto.
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Termine breve Rito Fornero: Cassazione inammissibile
Una lavoratrice impugna il licenziamento, ma il suo ricorso in Cassazione viene dichiarato inammissibile. La Corte Suprema ribadisce che il termine breve di 60 giorni per l'impugnazione, previsto dal Rito Fornero, decorre dalla semplice comunicazione via PEC della sentenza d'appello, confermando la rigidità di tale scadenza processuale.
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