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legge n. 890 del 1982, art. 14

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Accertamento induttivo: la Cassazione decide
Una società immobiliare contesta un avviso di accertamento per sovrafatturazione, basato su un accertamento induttivo. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso, confermando la legittimità dell'atto fiscale basato su una scrittura privata scoperta in un'altra verifica. La sentenza chiarisce i principi sulla notifica, la qualificazione del metodo di accertamento, l'obbligo di allegazione documentale e l'onere della prova a carico del contribuente di fronte a gravi indizi.
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Notificazione art. 140 c.p.c.: i tre adempimenti
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento sostenendo la nullità della notifica dell'atto presupposto. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ribadendo che la validità della notificazione art. 140 c.p.c. dipende dal compimento di tre formalità essenziali: deposito dell'atto in Comune, affissione dell'avviso alla porta e invio della raccomandata informativa, il cui ricevimento deve essere provato dal notificante. La sentenza della commissione tributaria regionale è stata cassata con rinvio.
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Impugnazione estratto di ruolo: i limiti dal 2021
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6032/2024, ha ribadito l'inammissibilità dell'impugnazione dell'estratto di ruolo per cartelle di pagamento non notificate, applicando retroattivamente le nuove norme introdotte nel 2021. Il ricorso è consentito solo se il contribuente dimostra un pregiudizio specifico e concreto, come la perdita di un appalto pubblico. In assenza di tale prova, l'azione è inammissibile per carenza di interesse ad agire, ma il contribuente potrà difendersi impugnando il successivo atto della riscossione.
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Inammissibilità del ricorso: i vizi procedurali
La Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di un contribuente contro diverse cartelle esattoriali. La decisione si fonda su vizi procedurali gravi, tra cui la mescolanza dei motivi di ricorso, il difetto di specificità e la mancata trascrizione degli atti d'appello (difetto di autosufficienza). La Corte ha sottolineato come tali carenze impediscano un esame nel merito delle questioni sollevate.
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Notifica atti fiscali: quando è valida per il Fisco?
Una contribuente contesta un'intimazione di pagamento, lamentando la tardività della notifica e la mancata allegazione di una precedente ordinanza della Cassazione. La Suprema Corte ha respinto il ricorso, stabilendo che la notifica degli atti fiscali è valida se il contribuente era già a conoscenza degli atti presupposti, avendoli impugnati in un precedente giudizio. La conoscenza pregressa rende irrilevante l'omessa allegazione, confermando la legittimità della pretesa fiscale.
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