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Legge n. 64 del 1974

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Sopraelevazione antisismica: Condominio perde, stabilità prevale
Un Condominio ha chiesto la demolizione di una sopraelevazione realizzata da un Proprietario sul lastrico solare, sostenendo che non rispettasse la normativa antisismica. La Corte d'Appello aveva già confermato la decisione di primo grado, che aveva respinto la richiesta del Condominio. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Condominio. Ha ribadito che la presunzione di pericolosità per inosservanza della normativa antisismica non è assoluta. Questa presunzione può essere superata se si dimostra che la costruzione è comunque sicura. Nel caso specifico, una consulenza tecnica d'ufficio ha accertato la stabilità dell'edificio. Il Condominio ha perso e dovrà pagare le spese legali.
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Corruzione e intercettazioni: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione conferma la condanna per corruzione di un imprenditore. La sentenza chiarisce un principio fondamentale: i risultati di intercettazioni inutilizzabili in un procedimento possono legittimamente fungere da 'notizia di reato', consentendo l'avvio di nuove indagini e l'autorizzazione di nuove intercettazioni pienamente valide. Il caso riguardava una tangente per ottenere un certificato di idoneità sismica.
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Distanze tra costruzioni: ricorso inammissibile
Un proprietario ha impugnato in Cassazione la costruzione del vicino, lamentando la violazione delle distanze tra costruzioni e delle norme antisismiche. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che nuove questioni che richiedono accertamenti di fatto, come il rispetto della normativa antisismica, non possono essere sollevate per la prima volta in sede di legittimità. Inoltre, la Corte ha ribadito che la contestazione della firma di un giudice su una sentenza richiede una specifica procedura di querela di falso, non essendo sufficiente un semplice motivo di ricorso.
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Normativa antisismica: il vicino deve rispettarla?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la violazione della normativa antisismica non è una mera formalità nei rapporti di vicinato. In un caso riguardante un muro costruito per bloccare una veduta, la Suprema Corte ha cassato la decisione di merito che aveva ignorato l'assenza del 'nulla osta' del Genio Civile. È stato affermato che il mancato rispetto di tali norme crea una presunzione di pericolo che giustifica la richiesta di demolizione, senza la necessità di provare un danno concreto e attuale.
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Risarcimento del danno: demolizione tardiva non basta
La Corte di Cassazione ha stabilito che la demolizione di un'opera edilizia abusiva, se effettuata dopo l'emissione di un'ordinanza di demolizione da parte dell'autorità amministrativa, non consente di beneficiare dell'attenuante del risarcimento del danno. Secondo la Corte, per ottenere lo sconto di pena, la riparazione deve essere spontanea e non una conseguenza di un'azione impositiva della pubblica amministrazione. Il ricorso degli imputati, condannati per reati edilizi, è stato quindi dichiarato inammissibile.
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Competenza geometra: limiti e nullità del contratto
La Corte di Cassazione conferma la nullità del contratto d'opera professionale di un geometra per lavori di ristrutturazione su parti strutturali in cemento armato di un condominio. L'ordinanza chiarisce che la competenza geometra non si estende a tali interventi, riservati a ingegneri e architetti, e ribadisce la responsabilità solidale del professionista per i danni derivanti dall'opera viziata.
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