La Corte di Cassazione ha stabilito che per i crediti previdenziali sorti prima del 1992, il creditore ha diritto al cumulo di interessi e rivalutazione monetaria fino al saldo effettivo, anche se questo avviene dopo l'entrata in vigore della legge che ha introdotto il divieto. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che limitava tale cumulo al 31 dicembre 1991, affermando che la normativa applicabile è quella vigente al momento in cui il credito è maturato. Il caso riguardava il ritardato pagamento di un supplemento di pensione da parte di un ente previdenziale.
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