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Legge n. 297 del 1982, art. 2

7 provvedimenti

Fondo Garanzia INPS: il TFR si paga al lordo, non al netto
Un lavoratore, non avendo ricevuto il TFR dal datore di lavoro insolvente, si rivolge al Fondo di Garanzia dell'INPS. Il lavoratore aveva ottenuto un titolo esecutivo per l'importo netto. L'INPS, però, ha liquidato una somma inferiore, applicando le trattenute fiscali sull'importo netto anziché su quello lordo. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: il **pagamento TFR lordo Fondo Garanzia INPS** è un obbligo. L'Istituto deve sempre calcolare la sua prestazione partendo dalla somma lorda dovuta al lavoratore, anche se il titolo esecutivo riporta una cifra netta. Solo dopo aver determinato l'importo lordo, l'INPS può applicare le ritenute fiscali in qualità di sostituto d'imposta. La vittoria è del lavoratore.
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Fondo Garanzia TFR: l’INPS può opporsi al pagamento
Una lavoratrice di un'azienda fallita ha richiesto il pagamento del TFR al Fondo di Garanzia INPS. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS, stabilendo che l'istituto può rifiutare il pagamento se dimostra che il rapporto di lavoro non è cessato, ma è proseguito con una nuova società a seguito di una cessione d'azienda. La Corte ha sottolineato che il diritto alla prestazione del Fondo è autonomo e richiede come presupposto l'effettiva cessazione del rapporto di lavoro.
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Fondo di garanzia TFR: la prova dei contributi versati
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un istituto previdenziale contro due ex soci lavoratori di una cooperativa. La questione verteva sull'accesso al Fondo di garanzia TFR per periodi antecedenti al 1997. La Corte ha stabilito che la valutazione del giudice di merito, che aveva ritenuto sufficiente la prova del versamento di contributi sotto la voce generica di 'lavoro dipendente', non è riesaminabile in sede di legittimità, confermando così il diritto dei lavoratori alla prestazione.
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Fondo di Garanzia INPS: Pagamento TFR Garantito
La Cassazione ha stabilito che il Fondo di Garanzia INPS deve intervenire per il TFR dei lavoratori di una società fallita, anche se esiste un'altra società co-obbligata e solvente a seguito di una scissione societaria. L'accesso al Fondo è diretto e non subordinato alla preventiva escussione di altri debitori.
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Fondo di Garanzia: No TFR se l’azienda è ceduta
Un lavoratore, il cui datore di lavoro originario è fallito dopo aver ceduto l'azienda a una nuova società, ha richiesto l'intervento del Fondo di Garanzia INPS per TFR e stipendi arretrati. La Corte di Cassazione ha negato tale diritto, poiché il rapporto di lavoro era proseguito con il nuovo datore di lavoro solvente. La Corte ha stabilito che la condizione essenziale per l'intervento del Fondo è la cessazione del rapporto di lavoro con un datore insolvente, condizione non verificatasi in questo caso.
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Fondo di Garanzia TFR: diritto anche se fallimento revocato
La Corte di Cassazione ha stabilito che i lavoratori hanno diritto alla prestazione del Fondo di Garanzia TFR anche se la sentenza di fallimento del loro datore di lavoro viene successivamente revocata. Il diritto sorge nel momento in cui, pendente la procedura fallimentare, il credito del lavoratore viene ammesso allo stato passivo e viene presentata la domanda all'ente previdenziale. La successiva revoca del fallimento, non avendo effetto retroattivo sui diritti già perfezionati, non può annullare la prestazione richiesta, poiché al momento della domanda sussistevano tutti i presupposti di legge.
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Fondo di Garanzia INPS: obbligo di escussione?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2292/2025, ha stabilito che un lavoratore, il cui datore di lavoro sia fallito, ha diritto di accedere direttamente al Fondo di Garanzia INPS per il pagamento del TFR, senza dover prima agire contro altri soggetti solidalmente responsabili, come la società scissa ancora in bonis. La Corte ha chiarito che la legge non prevede un beneficio di escussione a favore del Fondo, garantendo così una tutela rapida ed efficace al lavoratore. L'INPS potrà poi surrogarsi nei diritti del lavoratore per recuperare le somme.
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