Un'Azienda, a seguito di eventi calamitosi, richiedeva la sospensione dei contributi previdenziali basandosi su ordinanze della Protezione Civile che prevedevano una rateizzazione in 128 mesi. L'Ente Previdenziale si opponeva, sostenendo che una legge successiva (L. 296/2006) aveva modificato e limitato i benefici. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Ente Previdenziale, stabilendo un principio fondamentale: la legge successiva, che ha individuato in modo specifico i comuni beneficiari e ridotto l'agevolazione a un pagamento del 50% del debito, prevale sulle precedenti ordinanze emergenziali. Poiché l'Azienda non aveva sede in uno dei comuni elencati dalla nuova legge, la sua richiesta di sospensione contributi previdenziali è stata definitivamente respinta.
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