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Legge n. 241 del 1990, art. 1

0 provvedimenti

IVA consorzi: la rideterminazione del debito è d’obbligo
Un consorzio edile ha ricevuto un avviso di accertamento per mancato 'ribaltamento' dei costi ai consorziati, un tema chiave nella disciplina IVA consorzi. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22597/2024, pur non entrando nel merito dell'autonomia imprenditoriale del consorzio, ha stabilito un principio procedurale cruciale: il giudice tributario, di fronte a un accertamento parzialmente illegittimo, non può limitarsi ad annullarlo, ma ha il dovere di rideterminare l'esatto importo del debito d'imposta, accogliendo il ricorso del contribuente su questo punto.
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Rendita vitalizia: quando si prescrive il diritto?
Un lavoratore si è visto negare la pensione per contributi omessi dal datore di lavoro. Con la sentenza n. 22802/2025, le Sezioni Unite della Cassazione stabiliscono nuove regole per la prescrizione del diritto a costituire una rendita vitalizia. Viene introdotta una fondamentale distinzione: per il datore di lavoro, il termine decorre dalla prescrizione dei contributi; per il lavoratore, invece, decorre da quando si è prescritto il diritto del datore, garantendo così una tutela più estesa.
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Responsabilità società in house e affidamento
Un'impresa avvia un progetto basandosi sulle rassicurazioni di una società portuale, ente 'in house' del Comune. Quando il progetto si rivela irrealizzabile per vincoli urbanistici, la Corte di Cassazione interviene. Con l'ordinanza n. 13003/2025, stabilisce che la responsabilità della società in house è aggravata. Essendo 'longa manus' della P.A., non può scaricare sul privato l'onere di una diligenza che essa stessa non ha avuto, tutelando così l'affidamento del cittadino.
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Affidamento riscatto: no se i lavori sono abusivi
Un'inquilina di un alloggio popolare, dopo aver eseguito lavori di ristrutturazione anche nel sottotetto, confidava di poter acquistare l'intero immobile. L'ente proprietario, riscontrate irregolarità, ha negato il riscatto e ottenuto la risoluzione del contratto di locazione. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni precedenti, dichiarando inammissibile il ricorso dell'inquilina. La Corte ha stabilito che non può sorgere un legittimo affidamento riscatto alloggio popolare a fronte di un inadempimento grave, come la realizzazione di opere non autorizzate che alterano la struttura dell'immobile.
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Continuità normativa: abuso d’ufficio e reati P.A.
Un ex amministratore pubblico, condannato per traffico di influenze illecite, ha presentato ricorso per la revoca della sentenza a seguito dell'abrogazione del reato di abuso d'ufficio. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo il principio di continuità normativa tra la norma abrogata e il nuovo delitto di indebita destinazione di denaro, confermando così la sussistenza del reato-fine e la validità della condanna.
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Avviso di accertamento: requisiti di validità
Una società ha impugnato un avviso di accertamento per imposta sulla pubblicità, lamentandone la carenza di motivazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo i requisiti minimi di validità dell'atto. La Corte ha stabilito che l'avviso è valido se contiene gli elementi essenziali per identificare la pretesa tributaria, anche senza indicazioni iperdettagliate come il numero civico. Inoltre, ha confermato che l'omessa indicazione del responsabile del procedimento non comporta la nullità dell'avviso di accertamento.
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