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Legge n. 228 del 24.12.12

5 provvedimenti

Trattamento retributivo lettori: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13886/2023, ha chiarito la questione del trattamento retributivo dei lettori di lingua straniera divenuti collaboratori esperti linguistici. La Corte ha stabilito che il trattamento economico più favorevole, ottenuto tramite una precedente sentenza passata in giudicato, deve essere conservato. Tuttavia, tale conservazione non avviene tramite un aggancio dinamico alla retribuzione dei ricercatori, ma sotto forma di un assegno 'ad personam' non rivalutabile, pari alla differenza calcolata al momento del cambio di inquadramento. Viene così bilanciata la tutela dei diritti acquisiti con la nuova disciplina contrattuale.
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Prestazioni aggiuntive: Diritto alla retribuzione
Un operatore sanitario ha svolto prestazioni aggiuntive per un progetto di 'dialisi estiva' senza ricevere il compenso per due anni. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11946/2024, ha stabilito che, anche in assenza di autorizzazione regionale, il lavoro effettivamente svolto con il consenso del datore di lavoro deve essere retribuito come straordinario, proteggendo il diritto del lavoratore.
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Trattamento economico dipendenti pubblici: la Cassazione
Una dipendente, trasferita da un ente pubblico soppresso a un Ministero, ha richiesto il mantenimento del suo precedente trattamento economico. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1878/2024, ha stabilito che la norma speciale (D.L. 78/2010) prevale su quella generale, garantendo la conservazione delle sole voci retributive fisse e continuative. Di conseguenza, ha accolto il ricorso del Ministero, limitando la composizione dell'assegno personale e il riconoscimento dell'anzianità di servizio, e ha dichiarato inammissibile il ricorso della lavoratrice.
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Contratti a termine: la Cassazione sulle fondazioni
Un lavoratore di una fondazione lirico-sinfonica ha contestato la legittimità di una serie di contratti a termine, chiedendone la conversione in un rapporto a tempo indeterminato. La Corte di Cassazione, ribaltando la decisione d'appello, ha stabilito che anche per le fondazioni liriche, soggette a una disciplina speciale, la mera regolarità formale non basta. È necessario che il datore di lavoro provi l'esistenza di ragioni oggettive, tecniche, produttive o organizzative che giustifichino la natura temporanea del rapporto, in linea con la normativa europea sui contratti a termine.
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Calcolo interessi crediti di lavoro: si fa sul lordo
Una società si opponeva al pagamento di interessi e rivalutazione calcolati sull'importo lordo delle retribuzioni dovute a un ex dipendente, sostenendo che il calcolo dovesse basarsi sul netto già corrisposto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il calcolo interessi crediti di lavoro deve avvenire sull'importo lordo, poiché anche le ritenute fiscali sono di pertinenza del lavoratore.
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