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Legge n. 220 del 2012

7 provvedimenti

Responsabilità solidale condominio: esclusa per i crediti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32674/2025, ha stabilito che la responsabilità solidale condominio non si applica per i crediti retributivi dei dipendenti dell'impresa appaltatrice. La Corte ha chiarito che il condominio non agisce come imprenditore né come datore di lavoro ai sensi della normativa (art. 29, D.Lgs. 276/2003), essendo un mero ente di gestione per scopi estranei a un'attività d'impresa. Di conseguenza, il lavoratore non può rivalersi sul condominio per le retribuzioni non pagate dal suo datore di lavoro.
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Compenso amministratore: quando la delibera è nulla
Due condomini hanno impugnato un decreto ingiuntivo per spese condominiali. La Cassazione ha chiarito che la delibera assembleare che approva il compenso dell'amministratore di condominio è nulla se tale compenso non è stato specificato analiticamente al momento della nomina, come previsto dalla legge post-riforma 2012. Tale nullità, a differenza della semplice annullabilità, può essere fatta valere in ogni tempo e rilevata d'ufficio dal giudice.
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Delibera condominiale: maggioranze e lavori
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello che aveva convalidato una delibera condominiale per lavori di manutenzione straordinaria. La Corte ha stabilito che per opere di notevole entità economica è sempre necessaria la maggioranza qualificata, ovvero la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio. La delibera era stata approvata con una maggioranza inferiore, rendendola invalida. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Convocazione assemblea condominio: l’email non basta
Una società impugnava una delibera condominiale sostenendo di non aver ricevuto l'avviso di convocazione, spedito tramite email ordinaria sulla base di un precedente accordo. Sebbene i tribunali di primo e secondo grado avessero dato ragione al condominio, la Corte di Cassazione ha annullato la decisione. Ha stabilito che le modalità di convocazione assemblea condominio previste dalla legge (PEC, raccomandata, fax, consegna a mano) sono inderogabili e non possono essere sostituite da una semplice email, neppure con il consenso del condomino, poiché tutelano interessi collettivi.
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Obbligo amministratore condomini morosi: la guida
Un creditore ha agito in giudizio contro un amministratore di condominio per ottenere l'elenco dei condomini morosi, al fine di recuperare il proprio credito. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1002/2025, ha stabilito che l'obbligo amministratore condomini morosi, previsto dall'art. 63 disp. att. c.c., è un dovere legale che grava personalmente sull'amministratore e non sul condominio. Di conseguenza, l'azione per ottenere tali dati deve essere intentata direttamente contro l'amministratore in proprio, la cui omissione può integrare una responsabilità personale.
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Azione revocatoria scissione: tutela dei creditori
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4193/2025, ha rigettato il ricorso di due società, confermando l'inefficacia di una scissione societaria nei confronti dei creditori. La decisione stabilisce che l'azione revocatoria è uno strumento valido per tutelare le ragioni creditorie anche in caso di scissione e che i singoli condomini sono legittimati ad agire per un credito vantato dall'intero condominio. Questa sentenza rafforza la protezione dei creditori di fronte a operazioni societarie che potrebbero pregiudicare la loro garanzia patrimoniale.
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Impugnazione delibera condominiale: termini e motivi
Una condomina impugna la delibera di approvazione del rendiconto per una spesa a suo carico, decisa anni prima. La Cassazione respinge il ricorso, chiarendo che l'impugnazione della delibera condominiale andava fatta contro il provvedimento originario entro 30 giorni, trattandosi di delibera annullabile e non nulla. Si ribadisce la differenza tra nullità e annullabilità e i limiti del diritto di accesso ai documenti.
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