Una società energetica ha contestato l'applicazione retroattiva di una nuova rendita catastale ai fini IMU per annualità precedenti all'accertamento. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7482/2023, ha stabilito che, sebbene l'accertamento catastale fosse legittimo, il giudice d'appello aveva errato omettendo di pronunciarsi sulla specifica questione della sua retroattività. La Corte ha cassato la sentenza per vizio di omessa pronuncia, chiarendo i limiti del potere del giudice e l'importanza di rispondere a ogni singola doglianza. Questo caso definisce meglio il concetto di retroattività rendita catastale nel contenzioso tributario.
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