La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8804/2024, ha stabilito che un avviso di liquidazione per l'imposta di registro deve essere motivato in modo chiaro e completo, specialmente quando la base imponibile include rivalutazione e interessi. Non è sufficiente un rinvio generico a tabelle normative esterne. L'Amministrazione Finanziaria deve esplicitare i criteri di calcolo basandosi esclusivamente sul contenuto dell'atto tassato, in questo caso una sentenza civile, per garantire il diritto di difesa del contribuente. La Corte ha accolto il ricorso di un istituto bancario, annullando l'atto impositivo per difetto di motivazione.
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