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Legge n. 168 del 2005

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Revoca Gratuito Patrocinio: Errore Salvato dalla Cassazione
Un cittadino si vede revocare l'ammissione al gratuito patrocinio perché, secondo i controlli, il suo reddito del 2019 superava i limiti di legge. L'uomo contesta la decisione, sostenendo che l'anno di riferimento corretto fosse il 2020, e presenta ricorso direttamente in Cassazione. La Suprema Corte, però, non entra nel merito della questione reddituale. Stabilisce che il ricorso in Cassazione è lo strumento sbagliato per contestare la revoca del gratuito patrocinio. Lo strumento corretto è l'opposizione davanti allo stesso giudice che ha deciso la revoca. Tuttavia, anziché respingere il ricorso, la Corte lo 'converte' in opposizione e lo rinvia al giudice competente, salvando il diritto del cittadino a far valere le sue ragioni.
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Abilitazione insegnamento: no sanatoria se manca il titolo
La Corte di Cassazione ha stabilito che un candidato ammesso a un concorso per docenti 'con riserva', ma privo del requisito fondamentale dell'abilitazione insegnamento al momento del bando, non può vedere la propria posizione sanata in un secondo momento. Nemmeno il superamento delle prove o l'entrata in vigore di norme successive che riconoscono il valore abilitante del concorso possono rimediare all'originaria mancanza del titolo, che era un requisito di accesso essenziale. Di conseguenza, il licenziamento del docente, avvenuto dopo l'annullamento definitivo della sua ammissione, è stato ritenuto legittimo.
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Litisconsorzio necessario: compenso custode e nullità
Una società custode di veicoli sequestrati ha agito in giudizio contro il Ministero della Giustizia e quello dell'Economia per ottenere il pagamento delle proprie spettanze. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso incidentale dei Ministeri, ha dichiarato la nullità del procedimento per violazione del litisconsorzio necessario. La Corte ha stabilito che, in cause di questo tipo, devono essere citati in giudizio tutti i soggetti potenzialmente obbligati al pagamento, inclusi il Pubblico Ministero e gli originari aventi diritto alla restituzione dei beni, per garantire l'integrità del contraddittorio.
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Incarico dirigenziale: la durata minima non si applica
Una dipendente pubblica ha contestato la durata semestrale del suo incarico dirigenziale, chiedendo l'applicazione della durata minima triennale prevista per i dirigenti interni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che per gli incarichi dirigenziali conferiti a soggetti esterni ai sensi dell'art. 19, comma 6, D.Lgs. 165/2001, la legge non prevede una durata minima, ma solo una massima. La Corte ha distinto nettamente tra la disciplina per i dirigenti di ruolo e quella per gli esperti esterni a tempo determinato.
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Revoca patrocinio a spese dello Stato: quale rimedio?
La Corte di Cassazione ha stabilito che il rimedio corretto contro la revoca del patrocinio a spese dello Stato non è il ricorso per cassazione, bensì l'opposizione davanti allo stesso ufficio giudiziario che ha emesso il provvedimento. Nel caso specifico, un'ammissione era stata revocata per la mancata presentazione di un'attestazione reddituale. La Corte ha riqualificato l'impugnazione, sia per la revoca dell'ammissione sia per la revoca del decreto di liquidazione compensi, trasmettendo gli atti al giudice competente per il procedimento di opposizione.
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