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Legge n. 142 del 2001

7 provvedimenti

Qualificazione rapporto di lavoro: la sostanza prevale sulla forma
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di qualificazione rapporto di lavoro, confermando che l'effettiva modalità di svolgimento della prestazione prevale sul nome dato al contratto. Una Cooperativa aveva inquadrato due soci come collaboratori, ma l'INPS li riteneva lavoratori subordinati. La Cassazione ha ribadito che la valutazione della subordinazione è un accertamento di fatto dei giudici di merito, non sindacabile in Cassazione. Il ricorso della Cooperativa è stato respinto, con l'obbligo di versare un ulteriore contributo unificato.
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Giudicato opponibile al cessionario: azienda nuova, debiti vecchi
Una lavoratrice ottiene una sentenza definitiva di risarcimento danni contro la sua cooperativa. Successivamente, la cooperativa cede l'attività a una nuova azienda, la quale si rifiuta di pagare il debito, sostenendo di essere estranea alla precedente causa. La Cassazione interviene e stabilisce un principio fondamentale: il giudicato opponibile al cessionario. In base all'art. 2112 c.c., l'azienda acquirente eredita tutti i debiti lavoristici. Pertanto, la sentenza ottenuta contro il vecchio datore di lavoro è pienamente valida ed esecutiva anche nei confronti del nuovo. L'opposizione dell'azienda è stata quindi respinta.
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Premio Speciale INAIL: Retribuzione Reale vs Forfait, Vince la Legge
Una cooperativa di facchinaggio si è opposta alla richiesta dell'INAIL di ricalcolare il premio speciale unitario INAIL sulla base delle retribuzioni effettive dei soci, anziché sul parametro fisso previsto da un vecchio decreto ministeriale. L'Istituto Assicurativo sosteneva che una riforma del 2001 avesse cambiato le regole. La Corte di Cassazione ha dato ragione alla cooperativa, stabilendo un principio fondamentale: la disciplina del premio speciale unitario INAIL è una norma speciale. Pertanto, non può essere modificata da una legge successiva di carattere generale, ma solo da un nuovo e apposito decreto ministeriale. Il calcolo forfettario resta quindi valido.
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Ricorso in Cassazione improcedibile: il deposito atti
L'appello di una Fondazione contro una società cooperativa è stato respinto per un errore procedurale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso in Cassazione improcedibile perché la parte ricorrente non ha depositato la copia della sentenza impugnata con la relativa relata di notifica, come richiesto dall'art. 369 c.p.c. Tale omissione ha impedito alla Corte di verificare la tempestività dell'impugnazione, portando alla sua inammissibilità.
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Inquadramento lavorativo: la mansione effettiva prevale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32922/2025, ha rigettato il ricorso di una cooperativa, confermando il diritto di un socio lavoratore a un superiore inquadramento lavorativo. La Corte ha stabilito che i livelli contrattuali di ingresso sono riservati a mansioni semplici e non possono essere applicati a lavoratori che, fin dall'inizio, svolgono compiti complessi, come la guida di autoarticolati. Inoltre, ha confermato il diritto del lavoratore alla piena retribuzione anche per i primi giorni di malattia non coperti dall'INPS.
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Premio speciale unitario: la Cassazione chiarisce i criteri
Una cooperativa di facchinaggio ha contestato la richiesta di INAIL di calcolare i premi assicurativi sulla base della retribuzione effettiva anziché secondo il regime del premio speciale unitario. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la normativa speciale (art. 42 T.U. 1124/1965) non è stata abrogata dalla successiva legge generale (d.lgs. 423/2001), in applicazione del principio lex specialis derogat legi generali. Pertanto, il calcolo deve continuare a basarsi sul sistema speciale e non su un criterio ibrido.
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Premio speciale unitario: no al calcolo sulle retribuzioni
Una cooperativa di facchinaggio ha contestato la pretesa dell'INAIL di calcolare il premio assicurativo sulla base delle retribuzioni effettive. La cooperativa sosteneva l'applicabilità del regime del "premio speciale unitario", un importo fisso svincolato dai salari. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della cooperativa, stabilendo che la normativa speciale che istituisce il premio fisso non è stata abrogata dalle successive leggi generali sulla retribuzione. Di conseguenza, la Corte d'Appello aveva errato nel creare un sistema di calcolo ibrido, e la sua sentenza è stata annullata con rinvio.
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