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Legge n. 132 del 2015

5 provvedimenti

Accertamento Obbligo del Terzo: Errore Procedurale Costa Caro alla Creditrice
Una Creditrice ha avviato un pignoramento presso terzi per recuperare un credito dalla sua Debitore, sostenendo che quest'ultima avesse un rapporto di lavoro e crediti per stipendi non pagati con un Terzo, titolare di un panificio. Il Terzo ha negato l'esistenza del rapporto. Nonostante le nuove norme prevedessero un rito semplificato per l'accertamento obbligo del terzo, la Creditrice ha erroneamente intrapreso un giudizio ordinario. Dopo una vittoria in primo grado, la Corte d'Appello ha ribaltato la decisione, ritenendo insufficienti le prove del rapporto di lavoro. La Cassazione ha confermato la sentenza d'Appello, rigettando il ricorso della Creditrice e sottolineando che non poteva lamentare un errore procedurale da lei stessa causato, poiché il giudizio ordinario aveva comunque garantito ampie difese.
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Pignoramento pensione: i limiti prima della riforma
L'appello di un pensionato contro un pignoramento pensione sul suo conto corrente è stato respinto. La Cassazione ha confermato che, prima della riforma del 2015, le somme pensionistiche accreditate perdevano la loro natura protetta e diventavano pignorabili per intero, in quanto beni fungibili. La Corte ha applicato il principio ratione temporis, escludendo la responsabilità della banca per il blocco dei fondi e il conseguente protesto di assegni.
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Concordato preventivo: fattibilità e 20% ai creditori
Una società in liquidazione si è vista respingere la proposta di concordato preventivo perché non garantiva il pagamento minimo del 20% ai creditori chirografari. I tribunali di merito hanno preferito basare la loro valutazione sull'esito negativo di precedenti vendite all'asta dei beni, piuttosto che sul loro valore di stima teorico. La Corte di Cassazione ha confermato questa linea, stabilendo che la valutazione della fattibilità di un concordato preventivo deve fondarsi su una previsione realistica e concreta del ricavato della liquidazione, non su un valore astratto.
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Concordato preventivo 20%: no rinvio se infattibile
La Corte di Cassazione conferma la dichiarazione di fallimento di una società. Il suo piano di concordato preventivo 20% è stato rigettato perché non in grado di 'assicurare' il pagamento minimo ai creditori chirografari, data l'enorme massa di debiti privilegiati. La Corte ha stabilito che non esiste un diritto a ottenere un rinvio per modificare una proposta palesemente inammissibile e infattibile fin dall'origine.
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Ricorso inammissibile: no a nuove regole su pignoramenti
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un debitore contro pignoramenti conclusi nel 2008. Il ricorso era basato su una legge del 2015 che introduceva nuovi limiti alla pignorabilità delle pensioni. La Corte ha stabilito che la nuova normativa non può essere applicata retroattivamente a procedure esecutive già definite, confermando la decisione della Corte d'Appello e condannando il ricorrente per responsabilità processuale aggravata.
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