La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di arresti domiciliari per un dipendente pubblico accusato di corruzione. La decisione si fonda sulla violazione delle nuove norme sull'interrogatorio preventivo, introdotto dalla L. 114/2024. Il giudice aveva omesso l'interrogatorio, obbligatorio in assenza di specifiche esigenze cautelari come il pericolo di inquinamento probatorio. La Corte ha stabilito che tale omissione causa la nullità insanabile del provvedimento, che non può essere sanata dal Tribunale del Riesame.
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