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Legge n. 117 del 2019

5 provvedimenti

Mandato di arresto europeo: litispendenza e difesa
La Corte di Cassazione chiarisce i confini del mandato di arresto europeo, dichiarando inammissibile il ricorso di un soggetto che, dopo aver acconsentito alla consegna temporanea, eccepiva la litispendenza con un procedimento italiano e la lesione del diritto di difesa. La Corte distingue nettamente tra il motivo di rifiuto facoltativo della consegna e la procedura di concentrazione dei procedimenti paralleli, affermando che non possono essere confusi né sollevati contestualmente in sede di impugnazione.
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Mandato d’arresto europeo: rifiuto di consegna
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che rifiutava la consegna di un cittadino rumeno sulla base di un mandato d'arresto europeo. La Corte d'Appello aveva ritenuto sussistente una stabile dimora in Italia da oltre cinque anni, ma la Cassazione ha stabilito che la valutazione era incompleta. Non erano stati considerati tutti gli indici di effettivo e continuativo radicamento richiesti dalla legge, come la conoscenza della lingua, i legami reali e il tempo trascorso tra il reato e l'inizio della residenza stabile. Il caso è stato rinviato per un nuovo giudizio.
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Mandato d’arresto europeo: reato commesso in Italia
Un cittadino, destinatario di un mandato d'arresto europeo emesso da Malta per furto, ha contestato la consegna sostenendo che il piano criminoso fosse stato ideato in Italia. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il rifiuto della consegna per un reato parzialmente commesso sul territorio nazionale è una facoltà, non un obbligo. Tale facoltà può essere esercitata solo se esiste un procedimento penale già avviato in Italia per gli stessi fatti. La semplice ipotesi di un accordo criminoso stretto in Italia non è sufficiente a bloccare la procedura.
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Mandato d’arresto europeo: quando si può rifiutare
La Corte di Cassazione chiarisce le condizioni per il rifiuto di un mandato d'arresto europeo. Nel caso di un imprenditore accusato in Francia di aver stampato etichette false per vini, la Corte ha stabilito che la semplice commissione parziale del reato in Italia o l'esistenza di un'indagine preliminare non sono sufficienti per negare la consegna. È necessario un 'effettivo e pregresso esercizio della giurisdizione nazionale', come l'avvio formale dell'azione penale, per giustificare il rifiuto e affermare la priorità della giustizia italiana.
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Mandato di Arresto Europeo: quando si può rifiutare?
La Cassazione conferma la consegna di un cittadino italiano alla Francia in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo. Anche se parte del reato è stata commessa in Italia, la mancanza di procedimenti penali nazionali e di un concreto interesse dello Stato a perseguire il fatto giustifica la consegna all'autorità estera.
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