La Corte di Cassazione ha confermato la confisca di nove dipinti di grande valore, illecitamente esportati dall'Italia in passato. Il possessore, un collezionista, sosteneva di averli acquistati in buona fede, ma non ha fornito prove sufficienti. La sentenza chiarisce che per la confisca beni culturali non è necessaria una preventiva dichiarazione formale di interesse, essendo sufficiente il valore intrinseco dell'opera. Inoltre, ha stabilito che l'onere di provare la buona fede e l'estraneità al reato originale grava sul possessore, specialmente se è un esperto del settore, il quale è tenuto a un elevato dovere di diligenza nella verifica della provenienza dei beni.
Continua »