La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19585/2025, ha stabilito un principio fondamentale riguardo ai benefici per le vittime di mafia. A seguito dell'omicidio di un uomo, i figli avevano richiesto i benefici previsti dalla legge. Mentre la Corte d'Appello li aveva concessi ritenendo sufficiente l'estraneità ai clan al momento del fatto, la Cassazione ha ribaltato la decisione. Ha chiarito che l'estraneità agli ambienti criminali non è una condizione momentanea, ma un requisito costitutivo e permanente che deve sussistere al momento della concessione del beneficio e perdurare nel tempo, in linea con lo scopo della legge di sostenere le vere vittime e contrastare la criminalità organizzata.
Continua »