Una società di produzione audiovisiva ha contestato un avviso di addebito dell'INPS per i contributi malattia relativi ai propri dipendenti, sostenendo di essere esonerata in quanto già garante del trattamento economico di malattia tramite Contratto Collettivo. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8482/2025, ha rigettato il ricorso. I giudici hanno chiarito che, a seguito delle modifiche legislative introdotte nel 2011, l'obbligo di versare i contributi malattia spettacolo sussiste per tutti i datori di lavoro del settore, indipendentemente da quanto previsto dai contratti collettivi, in un'ottica di omogeneizzazione delle tutele previdenziali.
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