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Legge 8 novembre 2012, n. 189

7 provvedimenti

Responsabilità medica: condanna annullata per prescrizione
Due medici sono stati condannati per omicidio colposo a causa del decesso di un paziente ricoverato. I sanitari avevano omesso di diagnosticare una crisi ischemica notturna in corso, limitandosi a somministrare dello zucchero e attendendo oltre due ore senza disporre il trasferimento in rianimazione o l'intubazione. La Corte di Cassazione, pur rilevando la gravità della condotta omissiva, ha riscontrato che il reato si era estinto per il decorso del tempo. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna per intervenuta prescrizione. La decisione evidenzia come, nei casi di responsabilità medica, l'estinzione del reato per prescrizione impedisca l'esame approfondito del merito, qualora i ricorsi non siano manifestamente inammissibili.
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Responsabilità medica e prescrizione: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio una sentenza che confermava la responsabilità civile di un medico nonostante l'estinzione del reato. Al centro della disputa vi è il rapporto tra responsabilità medica e prescrizione: la Corte ha stabilito che, se l'imputato chiede l'assoluzione nel merito, il giudice deve applicare il canone dell'oltre ogni ragionevole dubbio per confermare i danni civili, non limitandosi a criteri di mera probabilità.
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Nullità decisione disciplinare: collegio incompleto
La Corte di Cassazione ha annullato una sanzione disciplinare a carico di un medico, non entrando nel merito delle accuse, ma rilevando un vizio di procedura insanabile. La causa della nullità della decisione disciplinare è stata la composizione del collegio giudicante, formato da soli quattro membri invece del minimo di cinque previsto dalla legge. Di conseguenza, il caso è stato rinviato alla commissione di appello per un nuovo esame.
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Sanzione internet point: la Cassazione dubita della legge
Un esercente di una sala giochi è stato sanzionato con una multa di 20.000 euro per aver messo a disposizione dei clienti un internet point che consentiva l'accesso a siti di gioco online. La Corte di Cassazione, investita del caso, ha sollevato una questione di legittimità costituzionale riguardo alla normativa applicata. I giudici dubitano che la legge sia sufficientemente determinata e che la sanzione internet point, essendo fissa e non graduabile, violi il principio di proporzionalità. Pertanto, il giudizio è stato sospeso e gli atti sono stati trasmessi alla Corte Costituzionale per una decisione.
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Composizione organo giudicante: CCEPS decisione nulla
Un medico, radiato dall'albo per aver diffuso informazioni contro le vaccinazioni, ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha annullato la decisione disciplinare non entrando nel merito della questione, ma per un vizio di procedura: l'errata composizione dell'organo giudicante. La commissione aveva deliberato con soli quattro membri, mentre la legge ne richiede un minimo di cinque. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame da parte di un collegio correttamente costituito.
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Consulenza tecnica collegiale: obbligo post Gelli-Bianco
La Corte di Cassazione stabilisce che l'obbligo di una consulenza tecnica collegiale, introdotto dalla legge Gelli-Bianco, si applica a tutti i giudizi di merito sulla responsabilità sanitaria iniziati dopo la sua entrata in vigore. Questo vale anche se una consulenza tecnica preventiva (ATP) con un singolo perito era stata completata prima. La mancata nomina di un collegio di esperti costituisce una violazione di una norma processuale inderogabile, che causa la nullità della sentenza basata su tale consulenza.
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Sanzioni apparecchi gioco: la Cassazione attende
La Corte di Cassazione ha sospeso un procedimento relativo a sanzioni per apparecchi da gioco. Il caso riguarda il titolare di un'attività commerciale multato per aver messo a disposizione PC e totem che permettevano la connessione a siti di gioco online. La Corte d'Appello aveva confermato la sanzione, ritenendo sufficiente la mera potenzialità di collegamento. Tuttavia, la Cassazione ha rinviato la decisione, in attesa che la Corte Costituzionale si pronunci sulla legittimità della normativa che prevede tali sanzioni per apparecchi da gioco.
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