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legge 8 giugno 1990, n. 142

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Obbligazione ex lege ente locale e impegno di spesa
Un consorzio di riabilitazione ha citato in giudizio un Comune per il pagamento di servizi di trasporto per persone con disabilità, sostenendo che si trattasse di un'obbligazione ex lege. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha respinto il ricorso, stabilendo che anche una obbligazione ex lege a carico di un ente locale necessita del rispetto delle norme di contabilità pubblica. Per la validità del pagamento è indispensabile un formale impegno di spesa, in assenza del quale la responsabilità ricade sul funzionario che ha autorizzato la spesa e non sull'ente.
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Danni da fauna selvatica: la responsabilità della Regione
A seguito di un sinistro stradale causato da un capriolo, la Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità esclusiva della Regione per i danni da fauna selvatica. La decisione si fonda sull'interpretazione dell'art. 2043 c.c. e valorizza, come indice di responsabilità, l'istituzione da parte dell'ente regionale di un fondo specifico per l'indennizzo di tali danni. Il ricorso della Regione è stato rigettato, anche per motivi procedurali.
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Impegno di spesa: nullo il contratto del Comune
Un Comune si opponeva a un decreto ingiuntivo per la fornitura di energia elettrica. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Comune, stabilendo la nullità del contratto per la mancata previsione del relativo impegno di spesa nel bilancio dell'ente. La Corte ha chiarito che, senza questo requisito contabile fondamentale, l'obbligazione non sorge a carico dell'ente ma del funzionario che ha autorizzato la spesa, anche se il servizio è stato effettivamente erogato.
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Contratto Pubblica Amministrazione: forma scritta e nullità
Una società di gestione idrica ha visto respinta la sua richiesta di pagamento per oltre 2 milioni di euro da una Regione a causa della mancanza di un accordo formale. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, ribadendo che un contratto con la Pubblica Amministrazione richiede la forma scritta per la sua validità (ad substantiam), pena la nullità. La Corte ha inoltre stabilito che la pretesa della società di essere subentrata per legge in un precedente rapporto contrattuale non era provata, poiché la successione non era automatica ma subordinata a specifici atti amministrativi mai dimostrati.
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Indennità di funzione: no per presidenti circoscrizione
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'indennità di funzione non è dovuta ai Presidenti delle circoscrizioni comunali in città con meno di 250.000 abitanti, in linea con le norme sulla riduzione della spesa pubblica introdotte dal D.L. 201/2011. La sentenza conferma il principio di gratuità per tali cariche elettive e l'obbligo di restituire le somme percepite indebitamente, anche se in buona fede, poiché il recupero da parte della Pubblica Amministrazione è un atto dovuto.
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Annullamento tariffe TARI: si applica la prorogatio
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di TARI. In un caso di annullamento delle tariffe TARI per un dato anno, il contribuente non è esonerato dal pagamento. Si applica il principio di 'prorogatio', secondo cui le tariffe valide dell'anno precedente restano in vigore. La Corte ha rigettato sia la tesi dell'esenzione totale sia quella dell'applicazione di tariffe di anni successivi, anche se più favorevoli, ripristinando la continuità dell'obbligazione tributaria basata sull'ultima delibera legittima.
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