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legge 8 agosto 1995, n. 335, art. 3, comma 12

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34 provvedimenti

Contributo di solidarietà: no dalle Casse private
Un ente previdenziale di professionisti ha imposto un contributo di solidarietà sulla pensione di un suo iscritto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell'ente inammissibile, confermando la consolidata giurisprudenza secondo cui tale prelievo è illegittimo se non previsto da una legge statale. La Corte ha inoltre ribadito che il diritto al rimborso si prescrive in dieci anni e ha sanzionato l'ente per abuso del processo, avendo insistito nel ricorso senza portare nuovi argomenti contro un orientamento ormai stabile.
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Contributi Cassa geometri: obbligo anche senza reddito
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un principio fondamentale in materia di Contributi Cassa geometri. È stato chiarito che la semplice iscrizione all'albo professionale è condizione sufficiente a far scattare l'obbligo di versare la contribuzione minima, a prescindere dalla continuità dell'esercizio della professione e dalla produzione di un reddito. La Corte ha ribaltato la decisione dei giudici di merito, i quali avevano escluso l'obbligo contributivo per un professionista la cui attività era stata solo occasionale. La decisione si fonda sul principio di solidarietà tra gli iscritti e sull'autonomia regolamentare della Cassa professionale.
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Cassa Geometri: Obbligo Iscrizione anche per Attività Occasionale
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'iscrizione all'albo professionale è condizione sufficiente per far sorgere l'obbligo di iscrizione e contribuzione alla Cassa Geometri. La Corte ha annullato la decisione di merito che riteneva necessaria la continuità dell'attività professionale. Secondo i giudici supremi, la natura occasionale dell'esercizio della professione e l'assenza di reddito non esonerano dal pagamento dei contributi minimi, in virtù del principio di solidarietà e dell'autonomia regolamentare dell'ente previdenziale.
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Contributi Cassa geometri: obbligo anche senza reddito
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'obbligo di versare i contributi minimi alla cassa professionale sussiste per il solo fatto di essere iscritti all'albo, a prescindere dall'esercizio continuativo della professione o dalla produzione di reddito. La Corte ha ribaltato la decisione dei giudici di merito, che avevano annullato una cartella esattoriale per contributi non versati da un geometra, valorizzando il principio di solidarietà di categoria e l'autonomia regolamentare della Cassa di previdenza. La sentenza chiarisce che l'iscrizione all'albo è condizione sufficiente per l'insorgere dell'obbligazione contributiva minima.
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Contributo solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da un fondo pensione professionale ai suoi iscritti. La Corte ha stabilito che, in assenza di una specifica norma di legge, le casse previdenziali privatizzate non hanno l'autonomia per introdurre prelievi di natura patrimoniale sulle pensioni già maturate. È stato inoltre confermato che il diritto del pensionato a richiedere la restituzione delle somme trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se senza legge
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato da una cassa di previdenza privata sulle pensioni. La Corte ha stabilito che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale imposta, richiede una base legale specifica e non può essere introdotto tramite la sola autonomia regolamentare dell'ente. È stato inoltre confermato che il diritto alla restituzione delle somme si prescrive in dieci anni.
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Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto autonomamente da una cassa di previdenza professionale su una pensione. Secondo i giudici, un simile prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale, richiede una specifica base legale che non può essere sostituita da una delibera dell'ente. La Corte ha inoltre stabilito che il diritto del pensionato a ottenere la restituzione delle somme trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque. L'insistenza dell'ente nel portare avanti il ricorso, nonostante una giurisprudenza consolidata contraria, è stata qualificata come abuso del processo, con conseguente condanna al pagamento di un'ulteriore somma.
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Calcolo pensione pro rata: la Cassazione conferma
Un professionista ha contestato il ricalcolo della sua pensione da parte della Cassa di previdenza. La Corte di Cassazione ha confermato il suo diritto al calcolo pensione pro rata, applicando il metodo più favorevole per l'anzianità maturata prima della riforma del 2004. L'ordinanza ribadisce la tutela dei diritti acquisiti e chiarisce che la prescrizione per tali controversie è decennale, non quinquennale.
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Contributo di solidarietà illegittimo se senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza professionale, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto a un pensionato. La Corte ha ribadito che qualsiasi prelievo patrimoniale deve avere un fondamento in una legge specifica, che in questo caso mancava. Inoltre, ha confermato la prescrizione decennale per la restituzione delle somme e ha sanzionato la cassa per abuso del processo.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa previdenziale che aveva applicato un contributo di solidarietà sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha confermato che tale prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale imposta, non può essere introdotto autonomamente dalla cassa ma richiede una specifica previsione di legge. È stato inoltre ribadito che il diritto al rimborso si prescrive in dieci anni e che gli interessi decorrono dalla data di ogni singola trattenuta illegittima.
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Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
Una Cassa Previdenziale privata aveva applicato un contributo di solidarietà sulle pensioni, ma la Corte di Cassazione ha dichiarato l'illegittimità di tali trattenute. La Corte ha stabilito che, in assenza di una specifica norma di legge, le casse non hanno il potere autonomo di imporre tale contributo, confermando la prescrizione decennale per le richieste di rimborso.
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Contributo solidarietà: illegittimo se senza legge
Una cassa di previdenza privata ha imposto un contributo di solidarietà sulle pensioni dei suoi iscritti. Un pensionato ha contestato la trattenuta, ottenendo ragione sia in primo grado che in appello. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni, dichiarando il ricorso dell'ente inammissibile. La Suprema Corte ha ribadito che il potere regolamentare delle casse private non consente di introdurre prestazioni patrimoniali imposte, come il contributo di solidarietà, in assenza di una specifica base legale. Ha inoltre confermato la prescrizione decennale per la restituzione delle somme e la decorrenza degli interessi da ogni singola trattenuta.
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Pensione pro rata: la data di decorrenza è decisiva
La Corte di Cassazione ha stabilito che per il calcolo della pensione pro rata erogata da una cassa previdenziale privatizzata, il criterio da applicare è determinato dalla data di decorrenza effettiva della pensione e non dalla data in cui è stata presentata la domanda o sono maturati i requisiti. Nel caso specifico, una domanda presentata a fine 2006 con decorrenza da gennaio 2007 deve seguire le nuove norme in vigore dal 2007. La Corte ha cassato la precedente sentenza d'appello, che aveva applicato la normativa più vecchia e favorevole, e ha rinviato il caso per un nuovo esame.
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Contributo minimo geometri: la prova in giudizio
Un geometra ha contestato una richiesta di pagamento della cassa di previdenza per il contributo minimo, sostenendo di non aver esercitato la professione. I tribunali di primo e secondo grado gli hanno dato ragione, affermando che la prova del mancato esercizio può essere fornita in sede di giudizio. La cassa di previdenza ha presentato ricorso in Cassazione, insistendo che solo una specifica autocertificazione amministrativa può esonerare dal pagamento del contributo minimo geometri. Data la rilevanza della questione, che contrappone l'autonomia regolamentare degli enti previdenziali ai principi del giusto processo, la Corte di Cassazione ha deciso di rimettere la controversia alle Sezioni Unite per una decisione definitiva.
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