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Legge 730/1983

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Rette RSA Alzheimer: chi deve pagare i costi?
La Corte d'Appello ha confermato che per le rette RSA Alzheimer non spetta il rimborso integrale se le prestazioni sono di natura socio-sanitaria standard. La decisione chiarisce che, senza un piano di cura intensivo, i costi restano ripartiti tra ente pubblico e utente.
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Pensioni pro rata: regole su incrementi e prescrizione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale in merito al calcolo delle pensioni pro rata e al riconoscimento degli incrementi in quota fissa. La controversia riguardava la richiesta di una pensionata di ottenere maggiorazioni sulla pensione di reversibilità in regime internazionale. La Suprema Corte ha stabilito che il diritto a tali incrementi è soggetto a prescrizione decennale e che, per verificare il diritto al beneficio, occorre considerare esclusivamente la quota di pensione italiana, senza sommare quella estera. La decisione ribadisce che l'eccezione di prescrizione sollevata dall'ente copre l'intera pretesa di riliquidazione e non solo i singoli ratei arretrati.
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Prescrizione incrementi pensione: la Cassazione decide
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce i termini della prescrizione per gli incrementi sulla pensione. L'Ente Previdenziale ha impugnato una sentenza d'appello che riconosceva a degli eredi il diritto a maggiorazioni su una pensione di reversibilità, basate su una legge del 1975. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che il diritto a tali incrementi si è estinto per prescrizione decennale, decorrente dalla data di abrogazione della norma nel 1984. Di conseguenza, la domanda, presentata decenni dopo, è stata rigettata.
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Rimborso spese RSA: no se non si rispetta la lista
La Corte di Cassazione ha negato il rimborso spese RSA a una cittadina che aveva ricoverato la madre in una struttura privata senza attendere lo scorrimento della graduatoria pubblica. La decisione sottolinea che, in assenza di una formale contestazione della valutazione sanitaria iniziale o di una richiesta di rivalutazione per l'aggravarsi delle condizioni, non è possibile scavalcare la lista d'attesa e pretendere il rimborso. Il diritto alla salute deve essere bilanciato con le risorse pubbliche.
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Rimborso spese sanitarie: no senza posto in lista
Due familiari chiedevano il rimborso spese sanitarie per la degenza della loro congiunta in una RSA, sostenendo che l'ASL dovesse coprire i costi. La Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che il diritto al contributo è subordinato al raggiungimento di una posizione utile nella graduatoria pubblica, bilanciando il diritto alla salute con le risorse finanziarie disponibili.
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