Alcuni dipendenti di un'azienda sanitaria, tra cui infermieri e tecnici, hanno chiesto il pagamento del tempo impiegato per indossare e togliere la divisa da lavoro. La Corte d'Appello ha accolto la domanda, quantificando in venti minuti complessivi il tempo di vestizione da considerare come orario di lavoro retribuito. L'Azienda Sanitaria ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che la mancanza di precise disposizioni sulla timbratura escludesse il carattere obbligatorio di tale attività. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il tempo di vestizione è un'attività obbligatoria e strettamente funzionale alla prestazione lavorativa. Di conseguenza, l'Azienda Sanitaria deve pagare le differenze retributive ai lavoratori e rimborsare le spese legali.
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