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Legge 63/2013

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Risarcimento danno bonus edilizio: cosa fare?
Una recente sentenza della Corte d'Appello di Venezia chiarisce il diritto al risarcimento danno bonus edilizio in caso di inadempimento dell'impresa. Il caso riguarda un contratto di appalto per lavori di ristrutturazione, non eseguiti nei termini, che ha causato al committente la perdita del beneficio fiscale del 75%. La Corte ha stabilito che il danno risarcibile non corrisponde all'intero valore del bonus perso, ma alla differenza tra quest'ultimo e altre agevolazioni fiscali di cui il committente avrebbe comunque potuto usufruire, quantificando il danno nel 25% del valore dell'opera.
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Controllo formale 36-ter: quando è valido?
Un contribuente contesta un avviso di liquidazione derivante da un controllo formale 36-ter, lamentando la violazione del diritto al contraddittorio. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il dialogo preventivo non è sempre obbligatorio in questa procedura e che l'interlocuzione avvenuta tra l'Ufficio e il CAF del contribuente è sufficiente a garantire la correttezza dell'azione amministrativa.
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Credito d’imposta sismabonus: quando è fittizio?
La Cassazione conferma il sequestro preventivo su un ingente credito d'imposta sismabonus ritenuto fittizio. Decisivo il fatto che la demolizione fosse avvenuta anni prima dell'entrata in vigore della norma e che i lavori di ricostruzione non fossero mai iniziati. Secondo la Corte, il beneficio fiscale richiede un intervento unitario e l'effettiva esecuzione dei lavori, non solo la loro progettazione.
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Agevolazione prima casa ruderi: Sì dalla Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3913/2025, ha stabilito che l'agevolazione prima casa per ruderi è applicabile anche all'acquisto di immobili collabenti, iscritti in categoria catastale F/2. Secondo la Corte, non è necessario che l'immobile sia già abitabile al momento dell'acquisto, ma è sufficiente che sia suscettibile di essere destinato ad abitazione a seguito di interventi edilizi. La decisione respinge la tesi restrittiva dell'Agenzia delle Entrate, affermando che la finalità della norma è favorire l'acquisto della prima abitazione, includendo anche immobili da recuperare.
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Agevolazione prima casa: sì anche per immobili collabenti
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'agevolazione prima casa spetta anche all'acquirente di un immobile collabente, classificato in categoria F/2 (rudere). Secondo la Corte, non è necessaria l'abitabilità immediata del bene, ma è sufficiente la sua suscettibilità a essere trasformato in abitazione. La decisione equipara di fatto i ruderi agli immobili in costruzione ai fini del beneficio fiscale, a condizione che l'acquirente si impegni a destinarlo a propria abitazione principale a seguito dei necessari lavori di ristrutturazione.
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