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Legge 62/2000

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27 provvedimenti

Parità scolastica: diploma non valido per corso intero
Un lavoratore del personale scolastico è stato escluso dalle graduatorie a causa di un diploma ottenuto presso un istituto che ha acquisito la parità scolastica solo nell'ultimo anno del triennio. La Corte di Cassazione ha confermato l'esclusione, stabilendo che la parità deve coprire l'intera durata del corso di studi per rendere valido il titolo. Il riconoscimento limitato all'anno finale non è sufficiente a sanare il percorso formativo pregresso.
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Servizio scuola paritaria: no piena valutazione mobilità
Un docente aveva richiesto il pieno riconoscimento del servizio scuola paritaria ai fini del punteggio per la mobilità nel pubblico impiego. Sebbene la Corte d'Appello avesse accolto la richiesta, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. Con l'ordinanza n. 16708/2024, ha stabilito che il servizio scuola paritaria non può essere equiparato a quello svolto nelle scuole statali, a causa delle profonde differenze normative nel reclutamento e nel rapporto di lavoro, escludendone quindi la piena valutazione.
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Riconoscimento titolo: diploma valido se scuola paritaria?
Un lavoratore contesta l'esclusione da graduatorie scolastiche per un diploma ottenuto da un istituto la cui qualifica di 'scuola paritaria' è stata riconosciuta solo retroattivamente. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, non decide nel merito ma rileva un vizio nella notifica del ricorso all'Avvocatura dello Stato. Dispone quindi la rinnovazione della notifica e rinvia la causa a pubblica udienza, sottolineando l'importanza della questione per l'uniforme interpretazione della legge (valenza nomofilattica).
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Esenzione ICI per scuole: la Cassazione rinvia il caso
Un Comune ha contestato la concessione dell'esenzione ICI a una parrocchia per la sua scuola d'infanzia, sostenendo che le rette richieste la rendessero un'attività commerciale. Le commissioni tributarie avevano dato ragione alla parrocchia. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, non ha deciso nel merito ma ha rinviato la causa a una pubblica udienza. La ragione è la necessità di valutare la questione alla luce delle nuove normative europee e nazionali sugli aiuti di Stato, che incidono direttamente sulla legittimità dell'esenzione ICI.
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Esenzione ICI per scuole: la Cassazione riesamina
Un comune ha contestato l'esenzione ICI concessa a una parrocchia per un immobile utilizzato come scuola materna. Sebbene i tribunali di merito avessero confermato l'esenzione, la Corte di Cassazione ha sospeso la decisione finale. Ha sollevato una nuova questione cruciale: la compatibilità dell'esenzione ICI con le norme dell'Unione Europea sugli aiuti di Stato e, in particolare, con il regime 'de minimis', alla luce di recenti sviluppi normativi europei e nazionali. Il caso è stato rinviato a una pubblica udienza per un esame approfondito.
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Esenzione ICI per scuole: la Cassazione rinvia il caso
Un comune ha impugnato la decisione che concedeva l'esenzione ICI a una parrocchia per un immobile adibito a scuola materna. Le commissioni tributarie avevano dato ragione alla parrocchia, riconoscendo la natura non commerciale dell'attività. La Corte di Cassazione, tuttavia, non ha deciso nel merito. Ha invece rinviato la causa a una nuova udienza pubblica per esaminare una questione cruciale e sopravvenuta: la compatibilità dell'esenzione ICI con le normative europee sugli aiuti di Stato e il regime 'de minimis', alla luce di recenti sentenze della Corte di Giustizia UE e di nuova legislazione nazionale.
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Esenzione ICI per scuole: la Cassazione rinvia il caso
Un Comune ha richiesto il pagamento dell'ICI a una parrocchia per un immobile adibito a scuola materna. Sebbene i giudici di merito avessero concesso l'esenzione ICI, la Corte di Cassazione ha sospeso la decisione. La Corte ha ritenuto necessario un approfondimento in pubblica udienza sulla compatibilità dell'esenzione con le norme europee sugli aiuti di Stato, in particolare riguardo al regime de minimis, una questione di rilevanza nomofilattica.
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