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Legge 6/1981

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29 provvedimenti

Evasione contributiva: quando non si applica la sanzione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso dell'Ente Previdenziale contro un professionista, escludendo l'evasione contributiva. La decisione si basa sulla valutazione del mancato intento fraudolento del professionista e su una recente sentenza della Corte Costituzionale che ha modificato il quadro normativo.
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Iscrizione Gestione Separata per professionisti
Un professionista, anche lavoratore dipendente, si opponeva alla richiesta di iscrizione e pagamento dei contributi alla Gestione Separata dell'ente previdenziale per i redditi da lavoro autonomo. La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata, chiarendo che la prescrizione dei contributi decorre dalla scadenza del termine per il pagamento e non dalla dichiarazione dei redditi. Tuttavia, accogliendo un motivo di ricorso, ha annullato le sanzioni civili per l'omessa iscrizione, in applicazione di una recente sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l'illegittimità delle stesse per i periodi antecedenti a una specifica norma del 2011.
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Iscrizione INARCASSA: quando è obbligatoria?
La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di iscrizione INARCASSA per un ingegnere, già pensionato, titolare di Partita IVA che esercitava la libera professione. La decisione ribadisce che i tre requisiti fondamentali per l'obbligatorietà sono: l'iscrizione all'albo, il possesso di una Partita IVA e l'assenza di un'altra forma di previdenza obbligatoria derivante da lavoro dipendente. L'effettivo svolgimento di attività riconducibile alla professione, anche se non esclusiva, determina l'obbligo contributivo.
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Gestione Separata professionisti: no sanzioni retroattive
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9583/2025, si è pronunciata sul caso di due professionisti che contestavano l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS. La Corte ha confermato la necessità di iscrizione per i redditi non coperti dalla cassa professionale di appartenenza, ma ha annullato le sanzioni per le omissioni passate. La decisione si fonda su una recente sentenza della Corte Costituzionale, che ha riconosciuto l'incertezza normativa pregressa, tutelando così il legittimo affidamento dei professionisti. Viene quindi distinto l'obbligo contributivo, che sussiste, dalle sanzioni, che non sono dovute per il periodo controverso.
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Pensione minima: illegittimo il diniego per ISEE alto
Una professionista si è vista negare l'integrazione alla pensione minima dal proprio ente previdenziale perché il suo ISEE superava la soglia di 30.000€. Il Tribunale di Roma ha accolto il ricorso, dichiarando illegittima la norma regolamentare dell'ente. La decisione si fonda sulla violazione del principio "pro rata temporis" (L. 335/1995), che tutela i diritti pensionistici maturati prima di una riforma. L'ente non può eliminare retroattivamente un diritto acquisito, anche se persegue l'equilibrio di bilancio.
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Iscrizione Gestione Separata: obbligo per ingegneri
Un ingegnere, sia dipendente pubblico che libero professionista, ha contestato la sua iscrizione d'ufficio alla Gestione Separata INPS, sostenendo che il versamento del contributo integrativo alla sua cassa professionale fosse sufficiente. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'iscrizione gestione separata è obbligatoria. La Corte ha chiarito che solo i versamenti contributivi che creano una posizione pensionistica specifica possono esonerare da tale obbligo, funzione non assolta dal contributo integrativo, che ha natura solidaristica.
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Gestione Separata ingegneri: quando è obbligatoria?
Un ingegnere, già iscritto a un fondo pensione come lavoratore dipendente, contestava l'iscrizione d'ufficio alla Gestione Separata INPS per i redditi da libera professione. La Cassazione ha stabilito che l'iscrizione è obbligatoria, in quanto il sistema previdenziale si basa su un principio di complementarità e non di alternatività. Ha inoltre corretto la decorrenza della prescrizione, annullando la decisione di merito.
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Gestione Separata INPS: obbligo per professionisti
Un professionista, anche lavoratore dipendente, ha contestato l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS per i redditi da libera professione. La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo, specificando che il versamento del solo contributo integrativo alla cassa professionale non è sufficiente a esonerare. Tuttavia, ha accolto il motivo di ricorso relativo alla prescrizione dei contributi per alcune annualità, rinviando la causa alla Corte d'Appello per una nuova valutazione su questo specifico punto.
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Obblighi di comunicazione Inarcassa: il dovere esiste
La Corte di Cassazione chiarisce che gli obblighi di comunicazione Inarcassa per ingegneri e architetti iscritti all'albo professionale sono inderogabili, anche in assenza totale di reddito professionale. L'ordinanza in esame ha ribaltato una decisione di merito, affermando che l'obbligo di presentare la dichiarazione annuale, anche se negativa, è un dovere autonomo e sanzionabile, funzionale ai controlli dell'ente previdenziale.
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