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Legge 5 ottobre 1991, n. 317, art. 36

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Soggettività passiva ICI consorzi: l’azienda paga anche senza rogito
Un Comune ha richiesto a un Consorzio industriale il pagamento dell'ICI per lotti già assegnati ad aziende, ma non ancora trasferiti con atto notarile. Il Consorzio si è opposto, sostenendo di non essere più il soggetto tenuto al pagamento. La Corte di Cassazione ha dato ragione al Consorzio, stabilendo un principio chiave sulla soggettività passiva ICI consorzi. L'obbligo di pagare l'imposta si trasferisce all'azienda assegnataria già al momento dell'assegnazione, poiché questa conferisce un diritto di superficie sull'area. Di conseguenza, è l'azienda a dover versare l'ICI, non più il Consorzio. La pretesa del Comune è stata quindi respinta.
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Base imponibile ICI immobili categoria D: Valore contabile vince
Un Comune ha richiesto a un Consorzio Industriale il pagamento dell'ICI basando il calcolo sul valore di mercato di opifici e aree industriali. Il Consorzio ha contestato il metodo, sostenendo che si dovesse usare il valore risultante dalle scritture contabili. La Corte di Cassazione ha dato ragione al Consorzio. Ha stabilito che per la **base imponibile ICI immobili categoria D**, non ancora iscritti in catasto ma posseduti da un'impresa, il criterio corretto è il valore contabilizzato (costo di acquisto o costruzione) e non il valore venale. Di conseguenza, l'accertamento del Comune è stato annullato e la causa rinviata per un nuovo giudizio basato su questo principio.
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Soggetto passivo ICI aree industriali: paga l’azienda, non il Consorzio
La Corte di Cassazione ha chiarito chi è il soggetto passivo ICI aree industriali in caso di assegnazione di lotti da parte di un Consorzio. Un Comune aveva richiesto il pagamento dell'imposta a un Consorzio per aree già assegnate a diverse aziende. La Corte ha stabilito che l'azienda assegnataria diventa il soggetto passivo dell'imposta dal momento dell'assegnazione, anche prima del rogito notarile. Questo perché l'assegnazione conferisce un diritto di superficie, che è sufficiente a trasferire la responsabilità fiscale. Di conseguenza, il ricorso del Comune è stato respinto e il Consorzio è stato ritenuto non responsabile per il pagamento dell'ICI su quei lotti.
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Riacquisto aree industriali: quando il prezzo è fisso
Un consorzio pubblico ha esercitato il diritto di riacquisto di aree industriali da una società privata inadempiente, ma ha contestato la valutazione economica degli immobili. La Corte di Cassazione ha stabilito che la procedura di riacquisto aree industriali è un diritto potestativo pubblico: una volta avviata, il trasferimento di proprietà è immediato e la successiva stima del valore non consente al consorzio di revocare la decisione. Il valore da corrispondere è determinato secondo i criteri di legge (valore di mercato decurtato da eventuali contributi pubblici), non in base alla futura utilità degli immobili per il consorzio.
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Riacquisto aree industriali: la Cassazione decide
Un'importante ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce l'ambito di applicazione della procedura di riacquisto aree industriali da parte dei consorzi. Il caso riguardava un imprenditore che aveva acquisito un lotto da un consorzio e un lotto adiacente da privati. La Corte ha stabilito che il potere di riacquisto del consorzio si estende a tutte le aree incluse nel piano di sviluppo industriale, anche quelle acquistate sul libero mercato. Tuttavia, ha cassato la decisione della Corte d'Appello per errori nel calcolo dell'indennità, rinviando la causa per una nuova valutazione.
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