Una Cooperativa Agricola e il suo legale rappresentante hanno impugnato un'ordinanza ingiunzione della Regione che imponeva una sanzione di oltre 98.000 euro per violazione delle norme sulle quote-latte. I ricorrenti sostenevano di aver già estinto il debito effettuando un pagamento in misura ridotta di 2.000 euro, pari al doppio del minimo edittale. La Regione riteneva invece che, trattandosi di sanzione proporzionale, si dovesse applicare il criterio del terzo del massimo. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la sanzione non è proporzionale in quanto prevede un tetto massimo di 100.000 euro. Di conseguenza, il pagamento in misura ridotta effettuato dai ricorrenti è pienamente valido ed estingue l'illecito. La sentenza è stata cassata con rinvio alla Corte d'Appello.
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