La Corte di Cassazione ha stabilito che la riclassificazione aziendale operata d'ufficio da un ente previdenziale, da settore agricolo a industriale, non ha efficacia retroattiva. La decisione conferma che gli effetti di tale variazione decorrono dal periodo di paga in corso alla data di notifica del provvedimento, anche se la modifica è dovuta a un'omessa comunicazione da parte del datore di lavoro. Il ricorso dell'ente è stato quindi respinto, consolidando un importante principio a tutela della stabilità delle posizioni previdenziali dei lavoratori.
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