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Legge 466/1980

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26 provvedimenti

Vittima del Dovere: Missione e Rischio Straordinario
La Cassazione ha stabilito che un militare, deceduto durante un trasferimento per un evento sportivo, è equiparabile a una vittima del dovere. La Corte ha chiarito che il concetto di 'missione' è ampio e non rileva la natura dell'attività, ma la presenza di un rischio straordinario, come un mezzo di trasporto inadeguato in condizioni meteo avverse, che ha causato l'incidente.
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Esenzione IRPEF vittime del dovere: vale su ogni pensione
Un pensionato, riconosciuto 'soggetto equiparato a vittima del dovere', ha chiesto il rimborso dell'IRPEF sulla sua pensione. L'Ente Fiscale e l'Ente Previdenziale sostenevano che l'esenzione IRPEF vittime del dovere si applicasse solo alle pensioni privilegiate legate all'evento lesivo. La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi, stabilendo che il beneficio fiscale si estende a qualsiasi trattamento pensionistico del soggetto, in quanto è un beneficio di natura soggettiva legato allo status riconosciuto alla persona e non alla specifica origine della pensione.
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Esenzione IRPEF vittime del dovere: via libera a tutte le pensioni
Una contribuente, familiare superstite di una vittima del dovere, ha richiesto il rimborso dell'IRPEF sulla sua pensione di reversibilità. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'esenzione IRPEF vittime del dovere ha natura soggettiva, legata allo status della persona, e si applica a tutti i trattamenti pensionistici percepiti dal beneficiario, non solo a quelli direttamente connessi all'evento lesivo. La Corte ha quindi respinto i ricorsi dell'Agenzia delle Entrate e dell'INPS, confermando il diritto al beneficio fiscale in modo estensivo.
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Esenzione IRPEF vittime del dovere: la decorrenza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5038/2025, ha stabilito che l'esenzione IRPEF per le vittime del dovere decorre dal momento in cui maturano i presupposti di legge, non dalla data del decreto amministrativo di riconoscimento. La Corte ha chiarito che tale provvedimento ha natura meramente dichiarativa (ricognitiva) e non costitutiva, confermando un diritto preesistente. Pertanto, il contribuente ha diritto al rimborso delle imposte versate anche per il periodo antecedente al riconoscimento formale, poiché i ritardi della Pubblica Amministrazione non possono pregiudicare i suoi diritti.
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Esenzione fiscale vittime dovere: non retroattiva
Un contribuente, riconosciuto come "vittima del dovere", ha richiesto il rimborso IRPEF per gli anni 2013-2016. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'esenzione fiscale vittime del dovere, introdotta dalla Legge n. 232/2016, si applica esclusivamente a partire dal 1° gennaio 2017 e non può essere applicata retroattivamente agli anni d'imposta precedenti.
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Benefici vittime mafia: parentela non esclude diritti
Una donna, madre di una vittima innocente di mafia, si è vista negare i benefici economici previsti dalla legge a causa di legami di parentela con persone aventi precedenti penali. Il Tribunale di Napoli ha accolto il suo ricorso, stabilendo che la richiesta di 'estraneità ad ambienti delinquenziali' è soddisfatta se la persona dimostra di aver interrotto ogni rapporto con tali familiari, soprattutto da lungo tempo e per gravi motivi. La decisione annulla il provvedimento di diniego del Ministero e ne impone una nuova valutazione, valorizzando la dissociazione effettiva rispetto ai meri legami formali.
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