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Legge 459/1992

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Discriminazione fiscale fondi esteri: Cassazione ribalta la tassazione sui dividendi
Un fondo di investimento tedesco ha ricevuto dividendi da società italiane nel 2003, subendo una ritenuta fiscale del 15%. Ha chiesto il rimborso, sostenendo una **discriminazione fiscale** rispetto ai fondi italiani, che beneficiavano di un regime più favorevole. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha stabilito che l'applicazione di una ritenuta più elevata ai fondi esteri costituisce una restrizione alla libera circolazione dei capitali (Art. 63 TFUE). La Corte ha quindi riconosciuto il diritto al rimborso integrale, annullando la decisione precedente che negava la discriminazione.
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Fondi Esteri vs Italiani: La Cassazione Ferma la Discriminazione Fiscale
Un Fondo di investimento tedesco, gestore fiduciario di un patrimonio, ha ricevuto dividendi da società italiane nel 2003, subendo una ritenuta fiscale del 15%. Il Fondo ha chiesto il rimborso, sostenendo una discriminazione fiscale fondi investimento rispetto ai fondi italiani, violando l'Art. 63 TFUE sulla libera circolazione dei capitali. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, cassando la sentenza precedente. Ha affermato che la normativa italiana applicava un trattamento discriminatorio ai fondi non residenti rispetto a quelli italiani. La Corte ha riconosciuto il diritto al rimborso integrale della ritenuta.
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Discriminazione Fiscale Dividendi: Cassazione tutela fondi esteri
Un fondo di investimento tedesco ha ricevuto dividendi da società italiane nel 2003, soggetti a una ritenuta del 15%. Ha chiesto il rimborso, sostenendo una discriminazione fiscale dividendi rispetto ai fondi italiani, che beneficiavano di un trattamento più favorevole (esenzione o aliquota del 12,5%). La Cassazione ha accolto il ricorso, affermando che la normativa italiana violava il principio di libera circolazione dei capitali (Art. 63 TFUE). La Corte ha stabilito che anche ai dividendi percepiti dal fondo tedesco si doveva applicare l'esenzione prevista per gli organismi italiani, cassando la sentenza precedente e disponendo il rimborso integrale.
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Redditi esteri non dichiarati: il divieto di doppia imposizione vince
Una contribuente riceveva dividendi da società tedesche senza indicarli nella dichiarazione dei redditi italiana. L'Agenzia delle Entrate negava il diritto di detrarre le imposte già pagate in Germania, applicando la legge nazionale che subordina tale diritto alla dichiarazione. La Cassazione ha dato ragione alla contribuente, stabilendo che la Convenzione internazionale tra Italia e Germania prevale sulla norma interna. Il principio del divieto di doppia imposizione garantisce il diritto alla detrazione anche in caso di omessa dichiarazione, poiché l'obbligo internazionale dello Stato di evitare la doppia tassazione è incondizionato.
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Dividendi esteri non dichiarati: vince il divieto di doppia imposizione
Una contribuente riceveva dividendi dalla Germania senza indicarli nella dichiarazione dei redditi italiana. L'Agenzia delle Entrate negava il credito per le imposte pagate in Germania, applicando una norma nazionale che lo esclude in caso di omessa dichiarazione. La Corte di Cassazione ha dato ragione alla contribuente. Ha stabilito che la Convenzione internazionale tra Italia e Germania, che sancisce il divieto di doppia imposizione, prevale sulla legge nazionale. Pertanto, il diritto al credito d'imposta spetta anche se i redditi esteri non sono stati dichiarati, per evitare che lo stesso reddito venga tassato due volte.
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Tassazione dividendi non residenti: Fisco KO, vince la Banca
Una banca tedesca ha contestato la maggiore ritenuta fiscale applicata dall'Italia sui dividendi percepiti da società italiane, rispetto a quella prevista per le società residenti. La Corte di Cassazione ha confermato che questa differenza costituisce una tassazione discriminatoria dei dividendi per i non residenti, vietata dal principio UE di libera circolazione dei capitali. Secondo la Corte, la presenza di una convenzione contro la doppia imposizione non giustifica la disparità di trattamento se non la elimina completamente. Di conseguenza, l'azienda estera ha diritto al rimborso della maggiore imposta versata, per essere equiparata a un investitore italiano. La banca vince la causa contro l'Amministrazione Finanziaria.
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Tassazione dividendi esteri: rimborso per soci UE
La Corte di Cassazione ha sancito il diritto di una banca europea al rimborso delle ritenute fiscali operate in Italia sui dividendi percepiti tra il 2004 e il 2007. La decisione chiarisce che la tassazione dividendi esteri non può essere più gravosa di quella applicata alle società residenti, in quanto ciò violerebbe il principio di libera circolazione dei capitali garantito dai trattati dell'Unione Europea.
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Stabile organizzazione: tassabile il reddito in Italia
Una cittadina non residente svolgeva attività psicopedagogica in un immobile di sua proprietà in Italia, percependo compensi da un'associazione estera. L'Agenzia delle Entrate ha ritenuto tale attività una stabile organizzazione, tassando i relativi redditi. La Corte di Cassazione ha confermato la tesi del Fisco, chiarendo che una struttura permanente utilizzata per un'attività professionale indipendente, anche se di natura educativa, costituisce una 'base fissa' tassabile in Italia, equiparandola di fatto a una stabile organizzazione. La sentenza di merito è stata cassata e la pretesa fiscale confermata.
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Obbligo comunicazione redditi INPS: la guida completa
La Corte di Cassazione ha stabilito che i titolari di pensione che ricevono redditi da uno Stato estero sono tenuti a dichiararli all'Ente Previdenziale ai fini del diritto all'integrazione al minimo. L'ordinanza chiarisce che l'obbligo comunicazione redditi INPS sussiste indipendentemente dagli accordi fiscali tra Stati, confermando il diritto dell'Ente di recuperare le somme indebitamente erogate in caso di omessa dichiarazione.
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