La Cassazione ha confermato il diniego affidamento in prova per un autotrasportatore condannato per traffico di stupefacenti. La richiesta di scontare la pena fuori dal carcere è stata respinta a causa del suo 'allarmante profilo criminale', caratterizzato da numerosi precedenti per armi, lesioni ed evasione. Secondo i giudici, la gravità del reato, unita alla totale assenza di una revisione critica del proprio passato criminale, rendeva impossibile formulare un giudizio positivo sulla sua rieducazione. Anche la natura del suo lavoro, che implicava lunghi viaggi in Europa, è stata considerata un ostacolo al controllo da parte dei servizi sociali. L'appello è stato quindi dichiarato inammissibile.
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