Un'azienda agricola aveva diritto a ricevere contributi europei da un'Agenzia pubblica. L'Agenzia, però, si rifiutava di pagare l'intera somma, sostenendo di doverla ridurre per recuperare un vecchio debito dell'agricoltore relativo alle 'quote latte'. La Cassazione ha stabilito che, sebbene la cosiddetta compensazione impropria tra questi crediti e debiti sia in teoria possibile, l'Agenzia non ha fornito prove sufficienti dell'esistenza e dell'esigibilità del proprio credito. Di conseguenza, l'Agenzia ha perso la causa e deve versare all'agricoltore l'intera somma dovuta, senza poter operare alcuna trattenuta.
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