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legge 31 maggio 1965, n. 575, art. 3-ter, comma 2

6 provvedimenti

Ricorso misure di prevenzione: limiti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto contro l'applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale. La decisione ribadisce che il ricorso per cassazione contro le misure di prevenzione è consentito solo per violazione di legge, escludendo la possibilità di contestare la manifesta illogicità o contraddittorietà della motivazione, se non nei casi estremi di motivazione assente o meramente apparente.
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Pericolosità sociale: la Cassazione sulla sorveglianza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una misura di sorveglianza speciale. La Corte ha confermato che la pericolosità sociale di un individuo con un ruolo apicale in un'associazione mafiosa si presume attuale anche in caso di detenzione o precarie condizioni di salute, se non vi è una chiara dissociazione. Inoltre, ha ribadito il principio secondo cui l'imposizione di una cauzione non è un provvedimento autonomamente impugnabile.
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Confisca di prevenzione: la sproporzione e la prova
La Corte di Cassazione ha confermato una confisca di prevenzione su beni formalmente intestati all'ex coniuge di una persona ritenuta socialmente pericolosa. La decisione si fonda sulla sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio, e sul collegamento tra le attività illecite della donna e i flussi finanziari dell'ex marito. I ricorsi sono stati dichiarati inammissibili perché miravano a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
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Misura di prevenzione: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un decreto che applicava la misura di prevenzione della sorveglianza speciale. L'appello è stato respinto perché presentava censure generiche sulla valutazione dei fatti, un'attività preclusa al giudizio di legittimità, che è limitato alle sole violazioni di legge. La Corte ha confermato che la valutazione della pericolosità sociale, basata su reati legati agli stupefacenti, era stata correttamente motivata dai giudici di merito.
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Revoca sorveglianza speciale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per la revoca della sorveglianza speciale. La decisione si fonda sulla mancanza di nuovi elementi di valutazione rispetto a precedenti istanze già rigettate, confermando che per ottenere la revoca è necessario dimostrare una decisiva evoluzione della personalità del soggetto e un superamento della sua pericolosità sociale.
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Revoca confisca: prova nuova non decisiva
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso per la revoca confisca di alcuni immobili. La richiesta si basava su nuove prove (foto aeree) che avrebbero dovuto dimostrare la preesistenza dei beni al periodo di pericolosità sociale del proposto. La Corte ha ritenuto le prove non "decisive", in quanto mostravano solo la sagoma degli edifici e non il loro completamento, confermando così la legittimità della misura di prevenzione patrimoniale.
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