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Legge 27/2012

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44 provvedimenti

Esenzione IMU Ospedali: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un'esenzione IMU per un complesso ospedaliero in fase di dismissione. La sentenza chiarisce che il temporaneo e parziale inutilizzo di un immobile, dovuto a un graduale trasferimento di funzioni, non comporta automaticamente la perdita del beneficio fiscale. Finché permane una destinazione, anche solo strumentale o residuale, legata alle finalità istituzionali dell'ente sanitario, l'esenzione IMU ospedali rimane valida. La Corte ha quindi respinto il ricorso del Comune, confermando che la cessazione della destinazione pubblicistica deve essere irreversibile e non può desumersi da una semplice fase transitoria.
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Extrapetizione: giudice non può cambiare la domanda
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello per il vizio di extrapetizione. I giudici di secondo grado avevano trasformato una causa su una servitù di passaggio tra due condomini in una questione di comproprietà di un'area, andando oltre le richieste delle parti. La Suprema Corte ha ribadito che il giudice non può alterare l'oggetto (petitum) né la ragione giuridica (causa petendi) della domanda, confermando un principio fondamentale del processo civile.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione
Con la sentenza n. 34601 del 30/12/2019, la Corte di Cassazione, Sezione V Civile, ha negato l'esenzione IMU a un ente di edilizia popolare per gli immobili destinati a locazione sociale. La Corte ha ribadito che per beneficiare della esenzione IMU enti non commerciali è necessario un doppio requisito: la natura non commerciale dell'ente e, soprattutto, l'utilizzo diretto dell'immobile per le finalità istituzionali. La locazione a terzi, anche a canone calmierato, configura un utilizzo indiretto e, pertanto, esclude l'agevolazione fiscale.
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Compenso professionale appalti: calcolo e varianti
Una società di progetto si opponeva a un decreto ingiuntivo per il pagamento di compensi a un raggruppamento di professionisti, lamentando inadempimenti e chiedendo un risarcimento. Il Tribunale, basandosi su una Consulenza Tecnica d'Ufficio, ha ricalcolato il compenso professionale dovuto ai professionisti in seguito all'aumento del valore dell'opera, ma li ha anche ritenuti parzialmente responsabili per difetti costruttivi, accogliendo in parte la domanda riconvenzionale della società e compensando parzialmente i rispettivi crediti.
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