Un cittadino ha richiesto un'equa riparazione per l'eccessiva durata di un processo, ma ha citato in giudizio il Ministero dell'Economia anziché quello della Giustizia. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 7148/2025, ha stabilito che l'errore notifica ministero è sanabile. Il giudice può correggere l'identità del convenuto e ordinare una nuova notifica, garantendo il diritto di difesa. Il ricorso dei ministeri è stato rigettato, confermando che la fase di opposizione serve proprio a instaurare un pieno contraddittorio.
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