La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 578/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di ICI per gli immobili rurali. Nel caso esaminato, alcuni contribuenti avevano impugnato avvisi di accertamento ICI per il 2010 relativi a un fabbricato accatastato in categoria D/10. I giudici di merito avevano confermato la pretesa del Comune, basandosi sulla cessata attività agricola e su un piano di recupero edilizio. La Suprema Corte ha ribaltato la decisione, affermando che la classificazione catastale è l'elemento determinante per l'esenzione. Se un immobile risulta catastalmente rurale, il Comune non può imporre il tributo basandosi sull'uso di fatto, ma deve prima agire per ottenere la modifica della classificazione. La causa è stata rinviata per accertare lo status pertinenziale di un'area annessa.
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